Berna intende sbloccare il secondo contributo all’UE
Il Consiglio federale approva il memorandum d’intesa con l’Unione Europea sul secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri. In programma l’avvio dei negoziati sugli accordi bilaterali di attuazione con i Paesi partner
Redazione
Berna intende sbloccare il secondo contributo all’UE
Immagine CdT/Chiara Zocchetti

Dando luce verde al memorandum d’intesa, Berna ribadisce l’intenzione di attuare rapidamente il contributo svizzero e lancia all’Unione Europea “un ulteriore segnale positivo in vista dell’auspicato proseguimento della via bilaterale”. Questo quanto si legge in una nota governativa. Dopo lo sblocco del secondo contributo svizzero da parte del Parlamento a fine settembre, i colloqui con l’UE su tale documento sono proseguiti e, il 15 novembre, il consigliere federale Ignazio Cassis e il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic avevano espresso apprezzamento aver raggiunto un accordo sul piano tecnico.

I punti
La ripartizione tra i Paesi partner, le priorità tematiche e l’attuazione del contributo sono alcuni dei punti chiave del secondo contributo disciplinati dal memorandum. Questi – si legge ancora – “sono in linea sia con il messaggio del Consiglio federale del 2018 concernente il secondo contributo svizzero sia con i crediti quadro sbloccati dal Parlamento nell’autunno del 2021”. Il documento fungerà anche anche il quadro generale per gli accordi di attuazione previsti con i Paesi partner, con i quali Berna ha deciso di avviare i negoziati. Il memorandum – si specifica infine – “verrà firmato non appena anche le procedure di approvazione interne negli Stati dell’UE si saranno concluse”.

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