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Crans-Montana
Baume-Schneider all'ospedale di Sion: "orgogliosa dei soccorsi"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone
un giorno fa
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider stamane ha visitato l'ospedale di Sion. È stata organizzata, a margine della visita, una conferenza stampa. Vi hanno preso parte la stessa Baume-Schneider, il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, il direttore generale dell'Ospedale del Vallese Eric Bonvin e il direttore ad interim del Centre Hospitalier du Valais Romand (CHVR) Chrystel Carrupt.

La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha fatto visita oggi all'ospedale di Sion, dove sono ricoverate alcune delle vittime rimaste coinvolte nella tragica notte di Capodanno a Crans-Montana (VS).

"La catena di salvataggio ha funzionato bene"

"Sono qui per esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti degli operatori sanitari", ha detto la responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in conferenza stampa. Secondo la ministra della sanità, a seguito del dramma al "Le Constellation", la cosiddetta catena di salvataggio ha funzionato bene. "Sono orgogliosa di come tutto sia stato organizzato", ha affermato la giurassiana. Il personale sanitario ha compiuto uno sforzo straordinario, ha puntualizzato davanti ai media Baume-Schneider a nome del Consiglio federale, dei Cantoni e della popolazione. La ministra socialista ha poi esteso la sua gratitudine anche ai familiari delle forze di intervento.

Baume-Schneider risponde alle critiche

"Nessun Paese è in grado di prendersi cura di così tanti feriti in così poco tempo", ha quindi affermato Baume-Schneider, rispondendo così alle critiche di chi in questi giorni ha ritenuto che il sistema sanitario rossocrociato abbia raggiunto il limite delle proprie capacità a fronte dei tanti ricoveri d'urgenza la notte di Capodanno. "Sì, abbiamo avuto e continuiamo ad avere bisogno dell'aiuto dall'estero". Ma ciò non significa - ha precisato la socialista - che le strutture sanitarie in Svizzera siano inadeguate. "All'ospedale di Sion sono stati curati decine di feriti nel corso delle prime ore dalla tragedia. È opportuno precisare che qui il sistema ha funzionato", ha reiterato la consigliera federale. "Ma anche negli altri nosocomi in cui sono stati trasportati i feriti", ha aggiunto.

Un dramma che lascerà ferite profonde

Attualmente, secondo la capa del DFI, 46 feriti sono in cura all'estero. "È in corso una riflessione su come sostenere i familiari i cui cari sono ricoverati lontano da casa". Questo "immenso dramma", ha aggiunto Baume-Schneider, lascerà ferite profonde. La consigliera federale ha dichiarato "di non aver incontrato personalmente alcun paziente", ma di "pensare spesso a loro e alle famiglie delle vittime".

Reynard: "siamo fieri di questo ospedale"

Gratitudine è stata espressa altresì dal presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, anche lui presente alla conferenza stampa. "La professionalità, la solidarietà e lo spirito umanitario del personale sanitario hanno permesso di salvare vite", ha dichiarato Reynard. "Siamo fieri di questo ospedale, che nelle prime battute ha accolto oltre la metà dei feriti". Secondo Reynard il nosocomio del capoluogo vallesano ha vissuto - e sta tuttora conoscendo - momenti intensi. "Il bilancio sarebbe stato ancora più grave senza l'intervento dei collaboratori dell'ospedale di Sion. Secondo Reynard, il lavoro è però tutt'altro che concluso. Anche per questo motivo il Cantone ha potenziato il sostegno psicologico, estendendolo anche ai team infermieristici e ai medici. È necessario affrontare ed elaborare i numerosi traumi, è stato sottolineato. Dal canto suo, il direttore degli ospedali vallesani Eric Bonvin ha ricordato ai media che in origine i pazienti accolti nella struttura cantonale erano 55: dodici di loro si trovano ancora in cura nei nosocomi vallesani, di cui quattro a Sion. "Questi ultimi stanno ora lentamente recuperando le loro funzioni fisiche. Nutriamo grandi speranze per loro", ha dichiarato Bonvin.

Attualmente sono 83 i pazienti ricoverati

Nell'incendio del bar "Le Constellation" a Crans-Montana, la notte di Capodanno, hanno perso la vita 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Attualmente, 83 pazienti si trovavano ricoverati in vari ospedali in Svizzera e all'estero.