Aumentano i tumori, ma c’è più possibilità di guarire
Per gli uomini, circa la metà dei nuovi casi registrati ogni anno in Svizzera è costituito dai tumori della prostata, del polmone e dai tumori colorettali. Per le donne, invece, si tratta di tumori del seno, del polmone e di tumori colorettali. Sono i dati contenuti nel terzo rapporto nazionale 2021, pubblicati oggi dall’UST
di Keystone-ATS/Lars
Aumentano i tumori, ma c’è più possibilità di guarire
Immagine Shutterstock

A causa dell’invecchiamento della popolazione, il numero di tumori - fra le principali cause di morte in Svizzera con 17 mila decessi in media all’anno - aumentano. Tuttavia, aumentano anche i guariti. Cancro al polmone, al seno e al colon/retto sono i più diffusi. Fra i bambini, il tumore al cervello e le leucemie hanno l’incidenza maggiore. Nonostante un incremento delle diagnosi di tumore, oggi il rischio di morire di questa malattia tra le donne è di un terzo inferiore rispetto a quello delle coetanee di 30 anni fa. Per gli uomini, negli scorsi tre decenni il rischio di morte è diminuito addirittura di ben oltre un terzo. Lo afferma il terzo rapporto nazionale 2021 sul tema pubblicato oggi, elaborato dall’Ufficio federale di statistica (UST) assieme al Servizio nazionale di registrazione dei tumori (SNRT) e al Registro dei tumori pediatrici (RdTP).

I casi di tumore all’anno
Nel periodo 2013–2017 sono stati diagnosticati circa 23’100 nuovi casi di tumore all’anno tra gli uomini e circa 19’650 tra le donne. Nel complesso, rispetto al quinquennio precedente si è registrato un aumento di circa 3350 casi. Stando ai grafici, le forme più comuni di tumore tra gli uomini colpiscono la prostata (la maggior incidenza), il colon/retto, polmoni/bronchi/trachea, ma anche il fegato e la pelle (melanoma). Tra le donne, il cancro al seno è il più diagnosticato; seguono - non in ordine di incidenza - polmoni/bronchi/trachea, fegato, colon/retto, melanomi, tiroide. Più nei particolari, per gli uomini il 50,3% dei nuovi casi registrati annualmente è costituito dai tumori della prostata, del polmone e dai tumori colorettali. Per le donne, invece, nel 51,1% dei casi si tratta di tumori del seno, del polmone e di tumori colorettali. Degli altri tipi di tumore, nessuno raggiunge il 7% dei nuovi casi registrati ogni anno. Le forme più frequenti nei bambini sono le leucemie, i tumori al cervello e i tumori dovuti a tessuti embrionali immaturi.

Anziani i più colpiti

Per il 2021, stando a una nota odierna dell’Ufficio federale di statistica (UST), sono attese circa 48’000 nuove notifiche di diagnosi di tumore, 26’000 tra gli uomini e 22’000 tra le donne. La ragione principale dell’aumento dei casi di tumore risiede nell’andamento demografico, che presenta un numero di persone anziane sempre maggiore. L’incremento non è invece dovuto al rischio di contrarre la malattia, che tra il 2003 e il 2017 è rimasto pressoché invariato per le donne ed è leggermente diminuito per gli uomini.

Incremento tra bambini e giovani

Negli ultimi due decenni, il tasso d’incidenza annuo medio è tuttavia cresciuto dello 0,8% tra i bambini e giovani e dell’1,4% tra le bambine e giovani. Ciò può essere riconducibile a una combinazione di fattori: miglioramento delle registrazioni, nuova prassi per le diagnosi, fluttuazioni casuali dovute al numero ridotto di casi e aumento effettivo dei casi. Nello stesso periodo di tempo, i tassi di mortalità di bambini e giovani hanno registrato un decremento dovuto al miglioramento delle terapie.

17 mila decessi all’anno

Tra il 2013 e il 2017, sono morti di cancro circa 9400 uomini e 7650 donne all’anno; ciò significa che in Svizzera i tumori provocano il 30% dei decessi nell’uomo e il 23% di quelli nella donna. Per gli uomini, il 21% dei decessi per questa malattia è addebitabile al tumore del polmone, il 14% al tumore della prostata e il 10% al tumore colorettale. Per le donne, i decessi si sono verificati nel 18% dei casi per tumore del seno, nel 16% per tumore del polmone e nel 10% per tumore colorettale.I decessi nei bambini sono perlopiù dovuti a leucemie e tumori al cervello. Nel complesso, il tumore del polmone è la forma di cancro che provoca il maggior numero di decessi (3200 all’anno).

Mortalità in calo

Nel periodo 1988-2017, secondo i dati dell’UST, i tassi di mortalità a causa di un tumore sono scesi in media del 39% per gli uomini e del 28% per le donne. Ciò significa che oggi il rischio di morire di cancro che corrono le donne è di un terzo inferiore rispetto a quello corso dalle donne della stessa età 30 anni fa. Per gli uomini, negli scorsi tre decenni il rischio di morte è diminuito addirittura di ben oltre un terzo. Nel periodo 2013-2017, il tasso di sopravvivenza a tutti i tipi di cancro a cinque anni, considerando anche le altre cause di morte, si attesta al 64% per gli uomini e al 67% per le donne. Rispetto al periodo 2003–2007, per entrambi i sessi si è registrato un aumento di tre punti percentuali. Per i bambini, nel frattempo il tasso di sopravvivenza a cinque anni ha superato l’85%. Le probabilità di sopravvivenza dipendono dal tipo di tumore, dall’accessibilità al trattamento medico e dalla sua efficacia.

Differenze regionali
In generale, stando al rapporto, a livello regionale i casi di cancro sono più frequenti in Romandia e in Ticino (tasso di incidenza e mortalità maggiore) rispetto alla Svizzera tedesca. Tali differenze sono particolarmente marcate per i tumori associati al consumo di tabacco e alcol. Altri fattori di rischio per l’insorgere di tumori sono il consumo di carni rosse, il sovrappeso e l’obesità.

Svizzera, meno tumori e meno morti

Rispetto a nove Paesi europei (tra cui quelli limitrofi alla Svizzera e altri Paesi dell’Europa occidentale), i tassi d’incidenza complessivi risultano bassi, sia per gli uomini che per le donne. Circa i tassi di mortalità, quelli registrati in Svizzera si situano al penultimo posto per gli uomini e all’ultimo per le donne. I tassi di sopravvivenza a cinque anni in Svizzera si situano nella media. Anche per i bambini e i giovani i tassi di sopravvivenza a una patologia tumorale sono in linea con quelli dei Paesi vicini.

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