Asilo disertori russi, consegnate le firme
La Svizzera accoglie i profughi di guerra ucraini e deve fare lo stesso per gli obiettori di coscienza e i contrari alla guerra russi. La petizione è indirizzata a Parlamento e Consiglio federale.
Redazione
Asilo disertori russi, consegnate le firme
Asilo disertori russi, consegnate le firme
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Una petizione munita di 6’466 firme - raccolte in due settimane - è stata depositata oggi alla Cancelleria federale a Berna per chiedere la concessione dell’asilo a disertori e oppositori di guerra russi. La Svizzera accoglie i profughi di guerra ucraini e deve fare lo stesso per gli obiettori di coscienza e i contrari alla guerra russi, si legge in un comunicato odierno dei fautori del testo. La petizione è indirizzata a Parlamento e Consiglio federale.

“Annunciare la misura pubblicamente”
Le autorità elvetiche dovrebbero poi annunciare tale misura pubblicamente e al mondo intero. Un tale gesto porterebbe a un rallentamento del confitto, poiché inciterebbe alla disobbedienza di fronte a un governo “iniquo”. Secondo il testo della petizione, “l’ordine militare putiniano” trasforma “loro malgrado” giovani soldati in “assassini” al servizio di una “barbara guerra d’aggressione”. Per molti di loro, la prospettiva è quella di morire in battaglia. Altri a causa del conflitto saranno condannati a “incubi allucinatori e seri problemi mentali”.

“C’è chi non ha alcuna scelta”

In Russia, centinaia di migliaia di altri giovani rischiano di essere mobilitati e inviati al fronte per compiere il “lavoro sporco”. Non hanno alcuna scelta, se non quella di disertare, con il rischio di pesanti pene e la corte marziale. L’inasprimento delle pene e la repressione impediscono ai cittadini russi di organizzare un vasto movimento contro la guerra. Anche chi si oppone al conflitto deve poter beneficiare del diritto d’asilo, poiché anche queste persone sono vittime della logica “dittatoriale e imperialista di Vladimir Putin”.

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