“Anticipare la riapertura dei ristoranti”
A chiederlo è la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale. “Dovrebbero riaprire al più tardi il 22 marzo”
di Keystone-ATS/MMINO
“Anticipare la riapertura dei ristoranti”
© CdT/ Chiara Zocchetti

I ristoranti e le aziende attive nel settore della cultura e del tempo libero dovrebbero riaprire al più tardi il 22 marzo. È quanto chiede la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale nel corapporto sulla modifica della Legge COVID-19. Propone inoltre “un uso moderato delle terrazze per il servizio da asporto, per esempio nelle regioni sciistiche”.

“Aprire entro il 22 marzo”
“La Commissione ritiene opportuno offrire ai settori gravemente colpiti dalla crisi una prospettiva che vada oltre le tappe di riapertura attualmente previste dal Consiglio federale”, si legge in una nota odierna. Concretamente propone la riapertura di ristoranti e imprese dei settori della cultura, dell’intrattenimento, del tempo libero e dello sport entro il 22 marzo. Il limite massimo di clienti e dei posti a sedere per tavolo o la fissazione dell’orario di chiusura alle 22.00 verrebbero decisi dal Consiglio federale, a meno che non decida di delegare il compito ai Cantoni. La Commissione propone inoltre - con 13 voti contro 7 e 5 astensioni - di prorogare sino al 31 dicembre il calcolo dell’indennità per lavoro ridotto per i redditi modesti, la cui scadenza è prevista alla fine di marzo.

Nuovo articolo legge Covid-19
Chiede inoltre di inserire un un nuovo articolo nella Legge COVID-19 per sospendere gli interessi di mora in caso di ritardo nel pagamento dell’IVA, delle tasse d’incentivazione, dei dazi doganali, dell’imposta federale diretta e dei contributi sociali, fintanto che saranno in vigore le misure di lotta alla pandemia. La disposizione dovrebbe entrare in vigore retroattivamente al primo gennaio di quest’anno. La Commissione ha pure proposto con 14 voti contro 9 e un’astensione di versare anticipi se una richiesta di aiuto per il Covid-19 (indennità per lavoro ridotto, indennità perdita di guadagno, caso di rigore, aiuto settoriale) non può essere trattata entro 30 giorni perché è difficile effettuare il calcolo. Con 17 voti contro 7 e un’astensione, ha chiesto inoltre di introdurre una disposizione transitoria per fare in modo che i disoccupati che dal primo gennaio soddisfano i requisiti per la rendita ponte non siano esclusi dall’assicurazione contro la disoccupazione fino all’entrata in vigore della legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani.

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