Anno da incubo per la Jungfraubahn
Per la prima volta nella storia la società bernese, che gestisce la ferrovia della Jungfrau e diversi impianti di risalita nella regione, ha annunciato una perdita netta al termine dell’esercizio 2020
Redazione
Anno da incubo per la Jungfraubahn

Conti in rosso per la Jungfraubahn: per la prima volta nella storia la società bernese, che gestisce la ferrovia della Jungfrau e diversi impianti di risalita nella regione, ha annunciato una perdita netta al termine dell’esercizio 2020. Inoltre, considerata la situazione attuale, la direzione guarda al futuro con poco ottimismo.

La perdita netta nel 2020 si è attestata a 9,7 milioni di franchi, contro un utile di 53,3 milioni realizzato l’anno precedente, indica in una nota odierna la società, precisando che il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea generale - come lo scorso anno - di rinunciare al versamento di un dividendo.

A livello operativo, l’EBIT è crollato del 116,6% a -11,19 milioni di franchi e l’utile operativo è sceso del 43,7% attestandosi a 125,7 milioni di franchi. A causa del coronavirus e delle relative restrizioni imposte, l’operatore delle ferrovie di montagna ha perso i turisti internazionali provenienti principalmente dall’Asia. Il turismo indigeno - in particolare i buoni risultati nel segmento degli sport invernali - non è bastato a compensare la perdita: allo Jungfraujoch sono salite “solo” 363’000 visitatori circa, rispetto al milione registrato negli anni precedenti. Cifre, quelle del 2020, che non si vedevano dagli anni ‘80.

I vertici della Jungfraubahn ritengono inoltre che la crisi pandemica continuerà a pesare “gravemente” sull’esercizio in corso. Sebbene la società si consideri solidamente finanziata e si dica fiduciosa sul medio termine, la direzione non vede al momento una via d’uscita dal tunnel e si aspetta un altro anno difficile.

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