Altre manifestazioni contro le misure
A Basilea oltre 1’000 persone si sono riunite per protestare contro le restrizioni. C’è stata pure una contromanifestazione. A Ginevra 3’000 partecipanti hanno scandito la parola “libertà”, chiedendo le dimissioni di Berset
di Keystone-ATS/Lars
Altre manifestazioni contro le misure

Oltre 1’000 persone si sono riunite questo pomeriggio a Basilea per protestare contro le misure adottate da Confederazione e Cantoni per contrastare l’epidemia di coronavirus. La manifestazione è stata autorizzata dalla polizia. Tra la folla spiccava il gruppo di oppositori “Mass voll” (”Ne abbiamo abbastanza”) e i “Freiheitstrychler” (un gruppo della Svizzera centrale che si oppone decisamente alle misure per combattere il coronavirus, manifestando al suono di campanacci ndr). Numerose bandiere svizzere sventolavano tra i manifestanti.

Contromanifestazione dall’altra parte della città

Parallelamente nel quartiere “Kleinbasel” si è formata una contromanifestazione, non autorizzata, attorno al gruppo “Basel nazifrei”. Presenti al momento circa 200 partecipanti.

Manifestazione anche a Ginevra

Una manifestazione contro il pass sanitario e le “restrizioni delle libertà” ha riunito questo pomeriggio circa 3’000 persone anche a Ginevra. Il corteo, partito dalla place de Neuve, ha raggiunto in seguito la place des Nations. “Libertà, libertà!”, hanno scandito i partecipanti chiedendo le dimissioni del ministro della sanità Alain Berset. Molti esibivano cartelli con i quali denunciavano il “pass della vergogna” (”pass de la honte”). Gli organizzatori avevano annunciato la partecipazione del cantante francese Francis Lalanne, noto per le sue posizioni anti vaccini e anti misure governative. Ma alla fine Lalanne non ha potuto venire. Diversi oratori hanno preso la parola alla place de Neuve e hanno invitato a respingere la legge Covid su cui i cittadini sono chiamati ad esprimersi il prossimo 28 novembre. Questa manifestazione, che era autorizzata, si è svolta senza disordini.

  • 1