A maggio aumento di esportazioni e importazioni
Guardando l’evoluzione degli ultimi sei mesi, in termini nominali le vendite all’estero sono aumentate in febbraio, aprile e maggio, mentre sono diminuite in dicembre, gennaio e marzo
di Keystone-ATS
A maggio aumento di esportazioni e importazioni
Immagine Shutterstock

In maggio le esportazioni svizzere sono aumentate dell’1,2% rispetto ad aprile, a 21,8 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono progredite di ben il 10,3% a 19,8 miliardi. A causa del differenza del ritmo di crescita tra import ed export l’eccedenza della bilancia commerciale è scesa a 2,0 miliardi di franchi. In termini reali - vale a dire corrette dell’effetto dei prezzi - le esportazioni sono salite del 2,4% rispetto al mese precedente e le importazioni del 7,1%, indica l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in un comunicato diramato oggi.

Tendenza al rialzo
Si conferma quindi la tendenza al rialzo nonostante le forti oscillazioni. In effetti, guardando l’evoluzione degli ultimi sei mesi, in termini nominali le vendite all’estero sono aumentate in febbraio, aprile e maggio, mentre sono diminuite in dicembre, gennaio e marzo. Per quanto riguarda gli acquisti dall’estero, vi sono stati incrementi in gennaio, marzo e maggio e flessioni in dicembre, febbraio e aprile.

Esportazioni
Quasi tutti i gruppi di merci hanno registrato un aumento delle esportazioni il mese scorso (sempre in termini nominali). Il segmento macchine ed elettronica è salito del 3,3%, gli strumenti di precisione del 7,7% e la bigiotteria e gioielleria del 6,2% In lieve calo invece i prodotti chimici e farmaceutici (-1,4%) mentre l’orologeria ha stagnato ad un alto livello. Dopo la contrazione del mese precedente, l’Asia (+12,4%) è tornata ad acquistare più merci elvetiche; è per contro diminuito l’export verso il Nordamerica (-6,0%) e l’Europa (-1,0%), con la Spagna, l’Italia e la Francia che hanno registrato le flessioni più marcate.

Importazioni
Per quanto riguarda invece le importazioni, i prodotti chimici e farmaceutici hanno compiuto un balzo del 27,0%, la bigiotteria e gioielleria perfino del 32,4%. Bene anche i veicoli (+7,9%) e i metalli (+5,3%), mentre i prodotti energetici hanno subito un calo del 12,2% (-23,7% in termini reali). La Svizzera ha importato di più soprattutto dall’Europa (+13,0%) e dall’Asia (+10,0%), ma anche dal Nordamerica (+2,2%).

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