Cerca e trova immobili
Società
A gennaio, oltre un terzo degli svizzeri avverte un buco nel portafoglio
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 ore fa
La magra di gennaio è più di una leggenda. A inizio anno, oltre un terzo degli adulti in Svizzera percepisce un peggioramento della propria situazione finanziaria rispetto agli altri mesi. La colpa non è solitamente da attribuire ai costosi regali di Natale, ma alle fatture elevate che arrivano all’inizio dell’anno.

Dopo le feste arriva la grande sbornia, almeno per un terzo della popolazione adulta. Un sondaggio rappresentativo di Comparis mostra infatti che il 33% degli adulti in Svizzera a gennaio registra un peggioramento della propria situazione finanziaria. Sono soprattutto i giovani e le famiglie a risentire della magra di gennaio. A essere colpiti sono soprattutto i giovani adulti (18-35 anni) con il 35%, rispetto al 26% della fascia di età dai 56 anni in su. Anche le famiglie sono molto più spesso colpite da una stretta finanziaria all’inizio dell’anno: il 39% delle famiglie con figli ha segnalato un peggioramento, rispetto al 30% delle famiglie senza figli. Con un reddito fino a 4’000 franchi, il 43% ha dichiarato un peggioramento, rispetto al 26% con un reddito superiore a 8’000 franchi. Il 35% degli intervistati ha affermato di ridurre le spese durante il primo mese dell'anno, in particolare i più giovani: il 38% delle persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni e il 39% di quelle tra i 36 e i 55 anni spendono meno, mentre tra gli over 56 la percentuale è solo del 27%.  

Fatture elevate e premi assicurativi

La colpa della magra di gennaio non è solitamente da attribuire ai costosi regali di Natale. Piuttosto, sono le fatture elevate che arrivano all’inizio dell’anno a destare preoccupazioni. «Anche all’inizio dell’anno le fatture si accumulano nella posta in arrivo, molte delle quali vengono emesse già a dicembre. Come ad esempio l’imposta di circolazione, gli abbonamenti per i trasporti pubblici e la palestra, nonché le assicurazioni come la mobilia domestica e la responsabilità civile privata, l’assicurazione stabili, l’assicurazione sulla vita, l’assicurazione complementare e l’assicurazione malattia di base», afferma Kuhn. Inoltre, gli intervistati che hanno subito perdite finanziarie a gennaio hanno citato i premi assicurativi previsti molto più spesso rispetto ai regali di Natale. Nella Svizzera italiana questo fattore è stato indicato molto più spesso rispetto che in altre regioni della Confederazione. Per quanto riguarda le fasce di reddito, gli intervistati con un reddito familiare lordo compreso tra 4’000 e 8’000 franchi sono colpiti molto più spesso dai premi assicurativi come motivo principale rispetto a quelli con un reddito basso fino a 4’000 franchi. «I redditi bassi ricevono aiuti statali. La classe media, invece, deve sostenere da sola i costi in aumento», afferma l’esperto Comparis.

Metodologia
Il sondaggio rappresentativo è stato condotto nel mese di dicembre 2025 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact, su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’049 persone in tutte le regioni della Svizzera.