32’150 contagi in Svizzera
Stando ai dati pubblicati dall’Ufsp si segnalano 20 decessi e 151 ospedalizzazioni nelle ultime 24 ore
Redazione
32’150 contagi in Svizzera
© CdT/ Chiara Zocchetti

In Svizzera, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 32’150 nuovi casi di coronavirus, secondo le cifre pubblicate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Sono stati segnalati 20 nuovi decessi, mentre 151 persone sono state ricoverate in ospedale. Esattamente una settimana fa, l’Ufsp ha annunciato 28’038 casi, ovvero 4’112 in meno. Lo stesso giorno si contavano 10 decessi e 126 ricoveri.

A trovarsi attualmente in cura intensiva sono 677 persone. I pazienti Covid occupano il 29,70% dei posti disponibili in terapia intensiva, con un tasso d’occupazione del 76,70%. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 108’771 test, indica l’Ufsp. Il tasso di positività è del 29,6%, contro il 29,4% della scorsa settimana. Il tasso di riproduzione, che ha un ritardo di una decina di giorni sugli altri dati, si attesta a 1,17. La variante Omicron rappresenta l’84,4% dei casi.

In totale, il 67,77% degli svizzeri ha già ricevuto due dosi di vaccino. Fra la popolazione oltre i 12 anni, la quota sale al 77,11%. Inoltre, il 69,99% delle persone oltre i 65 anni e il 33,04% della popolazione hanno ricevuto il cosiddetto booster.

Negli ultimi quattordici giorni, il numero totale di infezioni è 325’178, ovvero 3733,66 ogni 100’000 abitanti. Dall’inizio della pandemia invece, 1’666’355 casi di Covid-19 sono stati confermati in laboratorio su 15’832’276 di test effettuati in Svizzera e nel Liechtenstein. In totale si contano 12’125 decessi e il numero di persone ospedalizzate si attesta a 41’236. Sempre secondo l’Ufsp, 161’060 persone si trovano attualmente in isolamento dopo essere state testate positive. Sono invece 49’762 quelle in quarantena dopo essere state in contatto con un positivo.

Nei Grigioni, la pagina web dedicata all’evoluzione del coronavirus parla di 966 infezioni in 24 ore (43’371 totali). Negli ospedali vi sono 38 persone, di cui 7 nei reparti di terapia intensiva. Si registra un ulteriore decesso: i morti da febbraio 2020 diventano quindi 237.

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