13 giugno: verso il sì a tutti gli oggetti
Questi i dati raccolti da 20 Minuten/Tamedia. I margini sarebbero comunque risicati per l’iniziativa sui pestitici e quella sulla CO2
di Keystone-ATS/MJ
13 giugno: verso il sì a tutti gli oggetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti

Stando al primo sondaggio di 20 Minuten/Tamedia, i cinque oggetti in votazione il prossimo 13 giugno raccoglierebbero tutti una maggioranza di consensi. Ma l’appoggio alle proposte ambientali - le due iniziative sui pesticidi e la Legge sul CO2 - è risicato.

I risultati dell’inchiesta del giornale e dell’editore si basano su 18’271 risposte (13’335 dalla Svizzera tedesca, 4494 dalla Romandia e 442 dal Ticino), ponderate in funzione di variabili demografiche, geografiche e politiche, raccolte tra lunedì e martedì scorsi, indica un rapporto pubblicato stamani. Il margine di errore, che per l’insieme del campione (18’271) è di 1,2 punti percentuali, aumenta con la diminuzione del numero di risposte considerate - è ad esempio maggiore se si considera il solo campione italofono o i soli abitanti degli agglomerati.

Acqua potabile pulita
A sette settimane dal voto, l’iniziativa “Acqua potabile pulita e cibo sano - No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici” raccoglierebbe un favore più o meno netto del 54% degli intervistati (il 43% è per un sì e l’11% tendenzialmente per un sì). Scriverebbero no, o tendenzialmente no, sulla scheda di voto il 43% dei sondati.

L’inchiesta rivela una forte polarizzazione politica. Gli elettori di sinistra sono ampiamente favorevoli al testo, mentre chi si riconosce nell’UDC, nel PLR e nel Centro si schiera contro l’iniziativa. Il sostegno più elevato viene dagli elettori dei Verdi. Forte il consenso anche tra i Verdi liberali (PVL). Il sostegno cresce con l’età ed è più elevato tra chi vive in città (68%).

Pesticidi di sintesi
Per l’iniziativa “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”, dato il margine di errore, statisticamente l’esito della votazione ad inizio settimana sarebbe stato lo stesso: 53% di favorevoli e 43% di contrari. Come per l’altro testo con forte impatto sull’agricoltura, il sondaggio rivela praticamente la stessa polarizzazione destra-sinistra, con il PVL favorevole, e gli stessi trend in materia demografica e di luogo di vita.

Legge sul CO2
Anche per il terzo oggetto a carattere ambientale l’esito sarebbe stato statisticamente equivalente: per la Legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (Legge sul CO2) si è infatti espresso il 54% degli intervistati, mentre il 43% avrebbe posto un no nell’urna. Ancora una volta, da un punto di vista partitico, il sostegno viene dal fronte rosso-verde e dal PVL, mentre l’opposizione da destra. Il Centro è spaccato: con un margine di errore di 4 punti percentuali, il 51% dei suoi simpatizzanti sostiene la norma, mentre il 44% la boccia. Anche per questo oggetto la frattura città (65% per il sì)-campagna (47% per il sì) è marcata.

Legge COVID-19
La Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) sarebbe stata approvata dai due terzi dei votanti (66%), mentre il 27% l’avrebbe affossata. La norma è sostenuta da simpatizzanti di tutti i partiti ad eccezione dell’UDC.

Lotta al terrorismo
L’esito del voto sulla Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) sarebbe stato molto simile: 68% di sì e 24% di no. Questo oggetto, stando al sondaggio, rivela una polarizzazione analoga a quella osservata per i tre oggetti ambientali: solo gli elettori ecologisti e socialisti erano in gran parte ostili alla norma. In questo caso gli esponenti del PVL si schierano per la MPT. Il consenso cresce con l’età ed è maggiore nelle zone rurali.

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