“Vedo comunione di intenti per il bene dei giovani”
Così il direttore generale del Gruppo CdT, Alessandro Colombi, da poco eletto nel comitato del Team Ticino. E sulla sua nomina: “Proverò a far valere la mia esperienza nella comunicazione”
di Nicola Martinetti
“Vedo comunione di intenti per il bene dei giovani”
Foto CdT/Reguzzi

Da ieri sera il comitato del Team Ticino può contare su un nuovo membro. Si tratta di Alessandro Colombi – direttore generale del Gruppo Corriere del Ticino - che ha rilevato il ruolo rimasto vacante dopo la partenza di Leonid Novoselskiy, in qualità di uno dei quattro rappresentanti del FC Lugano. Un’esperienza nuova soltanto in parte per il classe ’74, già attivo da diverso tempo nell’ambito del calcio giovanile ticinese: “Da tre anni, al di là della mia sfera professionale, sono rappresentante del comitato dei genitori del FC Lugano. Proprio per questo motivo il presidente Angelo Renzetti e Michele Campana, una volta venuti a conoscenza della decisione di Novoselskiy, mi hanno proposto di ricoprire la carica rimasta vacante e io, sentendomi molto vicino al movimento giovanile, ho deciso di accettare”.

Una sfida intrigante, specie dopo il periodo burrascoso vissuto dal Team Ticino non molto tempo fa...

“So che in passato vi sono stati degli attriti, ma non posso parlare per quanto accaduto prima della mia entrata in comitato. Quello che posso dire è che fin qui ho riscontrato un clima sereno e disteso, con una comunione d’intenti e il chiaro obiettivo di fare il bene dei nostri giovani. I presupposti, a parer mio, sono dunque buoni; l’importante è guardare avanti”.

Quali saranno allora i prossimi passi, COVID-19 permettendo?

“Salvo controindicazioni la ripresa delle attività sportive è fissata per la metà di luglio, comprese le categorie Footeco (U12, U13 e U14) ora sotto il cappello del Team Ticino. Sono già in programma anche dei mini-ritiri in modo da permettere alle varie squadre di cementare il gruppo. A livello personale invece, cercherò di far valere la mia esperienza nell’ambito della comunicazione per aiutare a migliorare l’immagine e il messaggio che una realtà così importante per i nostri giovani dovrebbe veicolare”.

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