FC Chiasso
Stipendi mai pagati: "Condizioni precarie per i calciatori, situazione inaccettabile"
©Chiara Zocchetti
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10 giorni fa
L'Associazione svizzera dei calciatori deplora il mancato pagamento dei salari arretrati per i calciatori e il fatto che la nuova dirigenza non si sia presentata agli appuntamenti con i dipendenti: "Una chiara mancanza di rispetto. A questo punto il fallimento sembra inevitabile".

"Oggi è scaduto il termine ultimo per il pagamento dei salari arretrati e il termine per fornire garanzie per le future rivendicazioni salariali. I nuovi investitori del F.C. Chiasso non si sono presentati ultimamente neanche agli appuntamenti con i dipendenti del F.C. Chiasso. Un chiaro segno di mancanza di rispetto. A questo punto il fallimento del club sembra, purtroppo, inevitabile". È la dura presa di posizione dell'Associazione svizzera dei calciatori (SAFP), che negli scorsi mesi si è impegnata, sia con la vecchia dirigenza che con quella nuova, a difendere i diritti dei calciatori per ricevere gli stipendi arretrati. Ma senza successo. Con i nuovi investitori si è cercato ripetutamente di migliorare la situazione attraverso colloqui e lettere indirizzate al club per cercare soluzioni: "Si sono svolti numerosi colloqui con i calciatori e con l'intera squadra per aiutarli e per indicare le possibilità legali da intraprendere", sottolinea l'associazione in una nota odierna, firmata dal presidente Lucien Valloni . "Sembra che tutti gli sforzi compiuti dall'agosto 2022 ad oggi e le numerose lettere e colloqui non abbiano dato i frutti sperati".

Condizioni precarie per i calciatori

Alla luce di questa situazione, la SAFP esprime preoccupazione per i mancati pagamenti degli stipendi. Anche i premi già maturati per i giocatori della stagione 2021/2022 non sono ancora stati pagati, precisa la SAFP. "Ci sono giocatori che non possono più far fronte ai propri impegni quotidiani perché il Club non ha pagato più i loro stipendi nonostante la professionalità dimostrata in questi mesi dal gruppo squadra. Queste condizioni precarie in cui hanno dovuto vivere i calciatori sono inaccettabili in uno Stato come la Svizzera".

L'appello all'ASF e il Comitato di Prima Divisione

La SAFP si è ora rivolta all'Associazione Svizzera di calcio (ASF) e al Comitato di Prima Divisione, chiedendo l'introduzione di controlli salariali anche a livello di Promotion League. "Purtroppo, il Comitato della Promotion League finora non ha fornito alcuna assistenza significativa ai giocatori e non è stata data nessuna misura di protezione dei salari, come richiesto da SAFP", precisa l'associazione. "Inoltre non sono ancora state introdotte o avviate nuove disposizioni per il futuro. Purtroppo la situazione dei giocatori in Promotion League sembra essere di scarso interesse per il comitato della ASF". È per questo che la SAFP ritiene che siano necessarie soluzioni valide a breve termine per salvare il club. E per salvare il club sono necessari nuovi investitori "seri e credibili", conclude la SAFP.