Sofia Meakin ottiene un bronzo nel singolo pesi leggeri
Canottaggio, prime finali alla Coppa del mondo di Sabaudia
di Americo Bottani
Sofia Meakin ottiene un bronzo nel singolo pesi leggeri

Dopo la medaglia di bronzo ottenuta nella prima prova di Coppa del mondo di Zagabria, Rofia Meakin anche sul bacino di Sabaudia è salita nuovamente sul podio, grazie al terzo rango ottenuto quest’oggi nella finale del singolo pesi leggeri. La ginevrina ha dimostrato di essere ormai una bella realtà. “Alla partenza ero molto nervosa per il fatto che, malgrado avessi ottenuto il primo posto nell’eliminatoria, mi è stata assegnata una corsia. La Meakin è transitata al terzo posto al passaggio dei 500, alle spalle dell’italiana Paola Piazzolla e dell’olandese Martine Veldhuis. Quest’ultima ha poi preso il comando a metà percorso. Nel frattempo la rossocrociata si è avvicinata all’azzurra. Ai 1500 li separavano solo 70/100. Nel finale nulla è cambiato. Il successo dell’olandese è risultato assai netto.

Nei ricuperi tutto bene sia per il 4 senza maschile di Andrin Guklich, Joel Schürch, Paul Jacquot e Markus Kessler, che per il doppio femminile di Pascal Walker ed Ella von der Schulenburg. “Dopo un inizio difficile, siamo poi stati in grado di trovare un buon ritmo” ci ha dichiarato il capovoga del quartetto rossocrociato Andrin Gulich. La gara è stata dominata dai due armi della Gran Bretagna. Terzo posto per l’Olanda e quarto per la Svizzera, tutte separata di meno di 2”.

Buon debutto anche per il doppio femminile di Pascal Walker e Ella von der Schulenburg. “La nostra partenza è stata decisamente migliore rispetto a quella di ieri. Spero di poterci ripetere anche nella finale di domani” ci ha confidato la Schulenburg. L’armo svizzero ha chiuso al terzo posto preceduto dalle due formazioni italiane.

Nella finale B del singolo pesi leggeri maschile, Jan Schäuble ha mancato l’accesso alla finale A pur disputando un’ottima gara. Ha chiuso al terzo rango alle spalle di Norvegia e Svezia. Passavano solo i primi due classificati. “Pur mancando l’obiettivo di essere presente domani nella finale che conta, sono contento di aver saputo mantenere un ritmo costante durante i 2000 metri del percorso. Fatto questo che mi dà fiducia in vista dei prossimi mondiali U23”. È quanto ci ha confidato il 21enne portacolori del SC Stansstad.

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