Lugano, incubo alla Dylan Dog
Lo Zugo sconfigge 5-3 la squadra di coach McSorley e la elimina dai playoff
di CaSco
Lugano, incubo alla Dylan Dog
Il coach del Lugano Chris McSorley. Putzu, foto CdT

Il Lugano di coach Chris McSorley perde 5-3 gara 4 dei playoff contro lo Zugo, che lo elimina dopo averlo nella circostanza umiliato.

Un incubo questa serie dei quarti, insomma. Degno dell’Indagatore del medesimo, ossia Dylan Dog. Camicia rossa, blazer nero, jeans blu e scarpe Clarks, l’Old Boy di Craven Road numero 7 indaga su vampiri e licantropi, il Lugano avrebbe invece dovuto ingaggiarlo per saperne di più sull’incubo rappresentato dalla squadra di Dan Tangnes. Ma qui, purtroppo per i bianconeri, non siamo nella Londra pulp immaginata e disegnata nel fumetto horror della Sergio Bonelli Editore.

Riavvolgiamo adesso il film della partita tra il Lugano e i detentori del titolo di campioni svizzeri stasera alla Corner Arena.

Nel primo tempo Kovar raccoglie da Djoos e sblocca la partita in 5 contro 4. Poi è Kovar che apparecchia per Hansonn e gol del 2-0 in doppia superiorità numerica. In power play Müller fa 3-0.

Nel secondo terzo Senteler, imbeccato da Bachofner, fa poker. Herzog riceve da Kreis per il pokerissimo.

Nel terzo periodo rete annullata a Thürkauf. Il gol, valido stavolta, il Lugano lo trova con Wolf, dopo un’iniziativa dello stesso Thürkauf e di Morini. Va a bersaglio anche Fazzini, assistito ancora da Morini e da Alatalo. Quest’ultimo scrive il suo nome nel tabellino, con la collaborazione di Herren ed Herburger.

  • 1