Luci ed ombre sugli Europei U23 di Duisburg
La delegazione svizzera ha saputo portare ben 4 equipaggi nella finale per il titolo, ma è mancata la medaglia
di Americo Bottani
Luci ed ombre sugli Europei U23 di Duisburg

Agli Europei U23 di canottaggio che si sono svolti nel fine settimana a Duisburg, la delegazione svizzera ha saputo portare ben 4 equipaggi nella finale per il titolo, tra cui due barche “lunghe”, ossia quattro di coppia femminile e quattro senza maschile, classificatesi entrambe al quarto rango assoluto.

Un dato sicuramente confortante. Il quartetto elvetico composto da Jonah Plock, Patrick Brunner, Dominic Condrau e Nils Schneider ha dimostrato di essere una formazione molto competitiva. Quinto al passaggio dei 500 metri, il quartetto ha inserito per così dire una marcia in più, ciò che ha consentito loro di superare la barca tedesca, agganciandosi successivamente a quella della Grecia. Malgrado lo sforzo profuso, Plock e compagni non sono tuttavia riusciti a colmare il divario che li separava da Romania e Italia.

Molto combattuta anche la gara del 4 di coppia femminile con Célia Dupré, Lisa Lötscher, Salomé Ulrich e Nina Wettstein, in gara nella corsia esterna. Le ragazze rossocrociate, quarte al primo rilevamento cronometrico, si sono poi avvicinate all’armo della Romania che occupava la terza posizione e che ha saputo mantenere sino al traguardo con un margine di vantaggio sulle nostre ragazze di soli 78/100.

Il doppio élite femminile di Sofia Meakin ed Eline Rol che si stanno allenando con la nazionale élite (loro sono ancora pesi leggeri), hanno raccolto la sfida e non si sono lasciate disorientare dalla collisione con un motoscafo della giuria ieri (senza colpa loro), nel ricupero di questa mattina si sono assicurate un posto nella finale che conta. Pur avendo una gara in più rispetto alle avversarie si sono difese con onore classificandosi al sesto rango assoluto. Un banale incidente nel corso della semifinale a 500 metri dal traguardo ha compromesso l’accesso alla finale A al doppio maschile di Tim Roth e Kai Schätzle. Un obiettivo che era certamente alla loro portata. A nulla è servito lo sprint finale che ha premiato l’Italia per soli 3/100. Roth e Schätzle si sono poi rifatti vincendo la piccola finale che equivale al 7° rango assoluto.

Nulla da fare per Chiara Cantoni e Olivia Nacht. Il titolo è andato alle scatenate azzurre Silvia Crosio e Giulia Mignami che hanno inflitto distacchi abissali a tutte le avversarie, nell’ordine Irlanda, Germania e Svizzera. Semifinale amara anche per il doppio “leggero” maschile di Raphaël Ahumada e Gian Struzina, fuori dalla finale maggiore per soli 40/100. tale il distacco che li separa dall’armo della Grecia.

“Ho visto luci ed ombra in questi europei U23. Abbiamo sì portato quattro equipaggi nella finale maggiore ma ci è mancata la medaglia che era il nostro obiettivo. I ragazzi si sono ben preparati per questo importante evento. La mancanza di competizioni, quest’anno, causa il coronavirus ci ha non poco penalizzati. Il gruppo c’è, il talento non manca ma dev’essere ulteriormente sviluppato”. È quanto ha dichiarato a fine gare il direttore di Swiss Rowing, Christian Stofer.

  • 1