Il Lugano trionfa a Berna!
Il resoconto della partita che ha riportato i bianconeri in vetta al calcio elvetico
Redazione
Il Lugano trionfa a Berna!
© CdT/Gabriele Putzu

Stadio Wankdorf esaurito in ogni ordine di posto (28.500 biglietti venduti). Dal Ticino sono arrivati almeno 10 mila tifosi bianconeri, con qualche sostenitore proveniente pure da Chiasso e Bellinzona. I sangallesi sono in maggioranza ma la curva FCL non si risparmia. Prima del match abbiamo sentito Nestor Subiat, autore della doppietta che permise al Lugano di vincere la Coppa del 1993: “Grande ambiente, se possibile ancora più agitato dei miei tempi. Come si vince? Giocando con la testa”. I due allenatori hanno intanto scelto: queste le due formazioni che inizieranno la grande sfida.

LUGANO: Saipi; Lavanchy, Daprelà, Ziegler, Valenzuela; Rüegg, Sabbatini (capitano), Lovric, Custodio; Bottani; Celar

SAN GALLO Watkowiak; Sutter, Stergiou, Maglica, Schmidt; Quintillà; Görtler (capitano), Ruiz; Von Moos, Duah, Guillemenot

Ignazio Cassis non sa chi è il capitano del Lugano
Siparietto simpatico prima del match. Intervistato da un collega della RSI, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis si inceppa quando gli viene chiesto il nome del capitano del Lugano: “Il capitano? Croci Torti, no quello è il tecnico”. Alla fine in aiuto dell’impacciatissimo ospite viene in soccorso lo stesso giornalista: “È Sabbatini...”.

Primo tempo: inizio bianconero poi sale il San Gallo
Inizio partita tutto di marca ticinese. Il Lugano è molto aggressivo e i sangallesi faticano a tenerne il ritmo. Poi al nono minuto ecco il vantaggio di Celar in seguito a calcio d`angolo. Meritato, in campo ci sono soltanto gli uomini di Croci Torti. Ma tutto questo dura solo una dozzina di minuti. Sì, perché poi sale in cattedra il San Gallo, che sfrutta al meglio le incursioni del laterale Schmidt, il quale mette in difficoltà la difesa avversaria. E così giunge quasi inevitabilmente il gol del pareggio di Maglica, che al 20esimo sorprende di testa Saipi dopo un calcio di punizione battuto da Quintillà. Nulla da eccepire. Il San Gallo non demorde ma i bianconeri, grazie alle invenzioni di Lovric, riescono sempre a ripartire in modo pericoloso. Così sul finale di primo tempo Custodio va in gol, Lugano avanti, ancora. Il bianconero sfrutta un pasticcio della difesa sangallese. Da notare che Matkowiak pochi minuti prima era stato bravissimo a deviare un tentativo di Celar da distanza ravvicinata. Poi Urs Schnyder manda tutti negli spogliatoi: Lugano in vantaggio.

Mattia Bottani firma il 3-1 del Lugano. © CdT/Gabriele Putzu
Mattia Bottani firma il 3-1 del Lugano. © CdT/Gabriele Putzu

Secondo tempo: la stangata!
Come nel film cult di George Roy Hill, La Stangata: il Lugano nella ripresa manda al tappeto gli avversari di un obnubilato Peter Zeidler con un colpo da kappaò, di quelli che fanno male. Il primo glielo rifila Bottani al minuto 58 (bravo Lavanchy a centrare per il fantasista che calcio al volo), poi il secondo arriva dal giocatore di origini eritree Haile-Selassie, entrato in corso d`opera, quando al termine della sfida mancano venti minuti. 4-1! Chi lo avrebbe mai detto? Poi alla fine è festa: in campo, sugli spalti, in curva! Anche gli ex che hanno vinto in passato si abbracciano con i tifosi. Abbracci, sorrisi, qualche lacrima: la Coppa Svizzera torna a Lugano, la Coppa Svizzera torna in Ticino. Orgoglio e passione, in una giornata indimenticabile, da regalare ai posteri. Il viaggio di ritorno da treno e la festa in Piazza Riforma saranno da sballo.

I PUNTI SALIENTI
Saipi gioca, Watkowiak confermato
Il capitolo portieri ha tenuto in ambasce l’ambiente delle due squadre negli ultimi giorni. Alla fine i due tecnici hanno deciso per Saipi (Lugano) e Watkowiak (San Gallo). Il primo perché le autorità del calcio non si sono ancora espresse sul ricorso del club bianconero dopo la sua squalifica. Il secondo è stato preferito al titolare Zigi: a inizio stagione Zeidler aveva detto che il tedesco sarebbe stato il portiere di Coppa. Detto fatto...
Lugano subito in gol: Celar 1-0
Inizio tutto bianconero: squadra alta, aggressiva, a tutto campo. E al primo corner svetta su tutti l’attaccante Celar che anticipa tutta la difesa sangallese ed insacca. È l’undicesimo gol stagionale dello sloveno: Lugano 1- San Gallo 0. Quinto minuto.
Maglica impatta di testa: 1-1
Il San Gallo giunge al pareggio attorno al ventesimo: Quintillà batte una punizione sulla sinistra di Saipi e il difensore centrale avversario Maglica colpisce di testa anticipando Ziegler e lo stesso portiere: 1-1. I sangallesi da qualche minuto stavano premendo.

Olivier Custodio mette a segno la rete del 2-1. © CdT/Gabriele Putzu
Olivier Custodio mette a segno la rete del 2-1. © CdT/Gabriele Putzu

Lugano di nuovo avanti: Custodio 1-2!
A due minuti dal termine arriva il nuovo vantaggio dei bianconeri. Batti e ribatti nell`area avversaria, pasticcio di Görtler e pallone sui piedi di Custodio che da pochi metri insacca: 1-2. Lugano ancora davanti
Intervallo
Riprende la partita
Le due squadre tornano in campo senza cambi.
Bottani! 3-1, il Lugano allunga
Inizio di ripresa: il San Gallo prova a mettere pressione ma i bianconeri trovano la rete del 3-1 al minuto 58. Lavanchy, lanciato sulla destra, crossa al volo per Bottani, il quale non si fa pregare e insacca. Strada ora in discesa per il Lugano?
Haile-Selassie! I bianconeri dilagano: 4-1
Il Lugano colpisce (a affonda) il San Gallo. Con un contropiede magistrale, Celar serve al nuovo entrato Haile-Selassie, che tutto solo va a battere Watkowiak e realizza il punto del 4-1. Mancano venti minuti al trionfo: 4-1
Triplice fischio finale, il Lugano è campione svizzero!

I bianconeri alzano la Coppa Svizzera, con a sinistra Mijat Maric e al centro Jonathan Sabbatini. © CdT/Gabriele Putzu
I bianconeri alzano la Coppa Svizzera, con a sinistra Mijat Maric e al centro Jonathan Sabbatini. © CdT/Gabriele Putzu
  • 1