“Voglio giocare tanto e dare tutto per i miei compagni”
Venerdì sera alle 18, i Ticino Rockets scenderanno in pista per la prima giornata di Swiss League. Abbiamo incontrato il giocatore François Beauchemin per chiedergli le sue impressioni sulla sua nuova squadra
di Luca Mossi
“Voglio giocare tanto e dare tutto per i miei compagni”

Venerdì sera alle 18, i Ticino Rockets scenderanno in pista per la prima giornata di Swiss League. Tra i nuovi arrivati a Biasca c’è anche un giocatore straniero: il canadese François Beauchemin. Abbiamo incontrato il giocatore del Québec per chiedergli le sue impressioni sulla sua nuova squadra.

François Beauchemein, perché hai scelto i Ticino Rockets?
Dopo il mio percorso in East Coast Hockey League avevo voglia di venire in Europa. Ho sempre considerato la Svizzera come una delle opzioni migliori quindi quando ho ricevuto la chiamata di Eric Landry che mi chiedeva se fossi interessato di venire a giocare per i Rockets, non ci ho pensato un secondo ed eccomi qua!

Conoscevi già il tuo allenatore Eric Landry?
Conoscevo già Landry perché ho giocato 4 anni nella lega Junior Majeur del Québec, la lega giovanile più importante in america, quando Landry allenava lì. Eravamo avversari ma lui mi conosceva, sa di che cosa sono capace e che cosa posso portare ai Ticino Rockets. Abbiamo la stessa visione sul mio ruolo in squadra.

In Swiss League, il ruolo di uno straniero è decisivo, sei pronto per questa nuova sfida?
Sono un giocatore straniero e devo fare bene, lo so. Ma io mi metto sempre molta pressione prima di iniziare un campionato, così riesco a dare il massimo. Voglio poter aiutare la squadra sia a livello offensivo che difensivo, giocare tanto e dare tutto per i miei compagni usando le mie qualità che mi hanno aiutato a fare la differenza da quando ho iniziato a giocare; ossia il tiro, la visione di gioco e il pattinaggio. Il nostro obiettivo stagionale è quello di costruire una bella squadra.

Sei arrivato in Ticino da due settimane, come ti trovi qui?
Sono appena arrivato e i ragazzi mi hanno accolto come se fossi uno di loro da sempre. Mi sento come a casa, sono qui da un paio di settimane e sono molto contento. Ho scelto di venire a giocare in Svizzera anche per questo, perché mi ricorda molto il Québec con le sue diverse lingue nazionali e la sua cultura. Voi svizzeri siete come noi, siete accoglienti, la gente mi parla come se fossi di qua. Davvero, mi sento a casa. Il Ticino è una regione incredibile. Non ho mai giocato a hockey in un posto così bello. Ogni mattina mi sveglio, guardo le montagne dalla mia finestra e mi dico che sono proprio fortunato di essere qui.

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