Senza pubblico l’Ambrì è in difficoltà
Il club leventinese ha inoltrato la richiesta di aiuti a fondo perso, ma servirà anche un nuovo aumento di capitale per guardare al futuro
di fsu
Senza pubblico l’Ambrì è in difficoltà
Foto CdT/Gabriele Putzu

Come per tutti, anche per le squadre di hockey questo è un anno senza pace. L’Hockey Club Ambrì-Piotta, se questo fosse stato un anno normale, avrebbe dovuto vivere con il suo pubblico l’ultima stagione alla Valascia, prima di poter traslocare nel nuovo palazzetto. E invece no. Ormai si gioca a porte chiuse da tempo e ora l’Hcap è anche in quarantena fino a domenica.

Oggi la squadra biancoblù, in un comunicato, fa sapere che ha inoltrato richiesta per gli aiuti a fondo perso destinati alle squadre professionistiche, ma questo non basterà. “Nonostante i generosi tifosi che hanno comprato un abbonamento e i fedeli sponsors che ci supportano, gli aiuti ‘à fonds perdu’ che la società ha richiesto non saranno sufficienti per colmare le mancate entrate della stagione 2020/2021 e costi supplementari generati dalla pandemia”, dichiara infatti il Presidente Filippo Lombardi. Gli aiuti avrebbero “quasi coperto le perdite” se si fosse giocato davanti ai soli spettatori seduti.

Per far quadrare i conti, già a inizio stagione, giocatori e dipendenti con uno stipendio di oltre 84mila franchi hanno rinunciato a parte del salario. Ora potrebbero servire ulteriori misure. Una di queste è l’aumento di capitale. “Poiché è molto importante per l’HCAP essere finanziariamente solido in questo particolare momento storico, la società ha deciso di procedere nelle prossime settimane ad un ulteriore aumento di capitale per gettare le basi di un futuro stabile per i propri giovani e una squadra competitiva che saprà regalare molte emozioni anche nella sua nuova casa”, ha dichiarato il presidente.

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