Derby senza curve: “Amareggiati e delusi”
Il CEO del Lugano Marco Werder: “Il Cantone non toglie le restrizioni e la lega non accetta di posticipare la partita”
di Patrick Della Valle
Derby senza curve: “Amareggiati e delusi”

“Siamo delusi ed amareggiati, soprattutto per i nostri tifosi.” Marco Werder, CEO dell’Hockey Club Lugano, fatica a nascondere il suo disappunto. Il derby del 27 gennaio contro l’Ambrì alla Corner Arena si giocherà a curve chiuse. Le frange più calde del tifo cantonale resteranno fuori dalla pista. Così ha deciso il Consiglio di Stato che qualche ora fa ha deciso di prolungare le restrizioni già vigenti almeno sino al prossimo 30 gennaio.

Abbiamo provato a cambiare le cose – ci ha confidato Werder - dapprima abbiamo chiesto, in tutti i modi, al Cantone di avere una deroga alle restrizioni attualmente in vigore. Quando abbiamo capito che la nostra domanda non sarebbe stata accolta abbiamo coinvolto la Lega, proponendo di spostare la partita ad un’altra data. Per noi il derby è una festa e come tale merita che il maggior numero possibile di tifosi ticinesi possa seguirlo alla pista.

Purtroppo anche proposta è stata respinta. Ne prendiamo atto ma non possiamo far finta di nulla. Giocheremo 4 partite casalinghe sulle 26 stagionali con delle forti restrizioni economiche. Si tratta del 15% del campionato. Una situazione che ci pone in svantaggio rispetto alle altre realtà cantonali ma soprattutto nazionali. L’ultima speranza è che i numeri legati all’epidemia migliorino e che il Cantone di conseguenza possa rivedere le restrizioni.”

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