"Gli U12 e U13 affiancati ai ragazzi con disabilità valore aggiunto del torneo"
Il membro del comitato organizzativo della neonata Special Needs European Cup Boris Angelucci evidenzia "l'importanza che la diversità può offrire"
Redazione
"Gli U12 e U13 affiancati ai ragazzi con disabilità valore aggiunto del torneo"
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Organizzato dall’associazione International Helvetia U16 Cup in collaborazione con la fondazione no-profit FOOTBALL IS MORE e Football Club Lugano Settore Giovanile, in questi giorni si disputa per la prima volta la Coppa europea SPECIAL NEEDS, dedicata ai ragazzi con disabilità.Così come per la contemporanea 10ma edizione di "INTERNATIONAL HELVETIA U16 CUP", alla Coppa europea Special Needs prendono parte, oltre ad una selezione del FC Lugano squadre blasonate come Chelsea, Paris St. Germain, Manchester City, Benfica, Liverpool, Milan, Werder Brema, Stoccarda oltre a Zurigo, Aarau, San Gallo e gli austriaci dell’Altach.

Per cercare di conoscere più a fondo la nuova manifestazione luganese, Ticinonews ha intervistato Boris Angelucci, mediaparteneriato al Corriere del Ticino, nonché membro del comitato organizzativo (FIM) della Special Needs European Cup e del comitato della creazione e gestione della neonata FCL Special Needs. "I due tornei in questione sono iniziati giovedì 1. agosto" - spiega Angelucci - "e si concluderanno domani, domenica 4 agosto con le varie finali. In questi quattro giorni di gare, parallelamente al torneo U16, che oltre al FC Lugano annovera Liverpool, Rennes, Stoccarda, Benfica, Bologna, Werder Brema, Team Voralberg Austria, Aspire Academy nonché Zurigo, Aarau e San Gallo, i ragazzi con disabilità disputano il loro torneo con la stessa formula degli U16".

Sei soddisfatto della prova dei tuoti ragazzi?"Ti posso dire che tutti insieme abbiamo trascorso questi primi tre giorni del torneo all’insegna dell’allegria, dell’entusiasmo con discreti risultati, anche se a noi del risultato interessa pochissimo, dal momento che tutte le squadre presenti sorridono".

Cosa ci puoi dire in più riguardo al torneo?"Vorrei innanzitutto ricordare che ieri pomeriggio si è svolto un torneo inclusivo, nel senso che quattro giocatori di categoria U12 e U13 sono stati inseriti nelle squadre dei ragazzi con disabilità. Così facendo, il vero valore aggiunto non è stato dato unicamente ai ragazzi con disabilità, ma soprattutto a tutti gli altri, che in questo modo si sono potuti rendere conto dei grandi valori aggiunti che la diversità può offrire".

Roberto Quadri