“Essere campioni nel 2020 non sarà la stessa cosa”
Marco Keller, giornalista del Tages Anzeiger, parla degli effetti della decisione di continuare il campionato nonostante i casi di coronavirus rilevati nello Zurigo
Redazione
“Essere campioni nel 2020 non sarà la stessa cosa”
© Foto CdT/Gabriele Putzu

Tiene banco in questi giorni la vicenda legata ai contagi dell’FC Zurigo e alla sua decisione di far giocare comunque la squadra primavera contro il Basilea, assieme a 6 giocatori della prima squadra che non si trovavano in quarantena. Una soluzione che ha fatto storcere qualche naso e fatto parlare da più parti di “campionato falsato”. Al TG Estate di Teleticino hanno chiesto un parere a Marco Keller, giornalista del Tages Anzeiger: “Basilea-Zurigo è da sempre ritenuta un “classico” nel calcio svizzero, anche se nelle ultime 10 partite a Basilea lo Zurigo non ha mai vinto e, vista la situazione, sembra difficile che sarà diverso questa volta”.

È una soluzione che andrà a falsare ancora di più il campionato che aveva già perso credibilità durante il lockdown?
Ha perso tantissima credibilità, ma visto che a un certo punto 17 club hanno deciso di voler continuare a tutti i costi il campionato e penso sia questo il motivo per il quale la Swiss Football League abbia deciso di continuare così. Certo essere campione nel 2020 non sarà la stessa cosa rispetto agli ultimi anni.

In questi giorni è emerso che Ancillo Canepa, presidente dell’FC Zurigo, è anche responsabile delle finanze della Swiss Football League e in molti si sono chiesti se questa decisione sia dettata dal non voler perdere altri soldi o se sia soltanto una ragione sportiva.
È tutto molto complicato, se avessero deciso di non continuare ci sarebbero comunque potute essere conseguenze giuridiche. Se invece in futuro accettassero di continuare pur sapendo di altri casi sarebbe ancora più difficile. Anche adesso non sembra chiaro se si riuscirà ad arrivare alla fine del campionato, quello che invece era chiaro fin dall’inizio è che con un calendario così fitto ci sarebbero state conseguenze al primo problema.

Emerge però ancora una volta una Swiss Football League che si è dimostrata impreparata e debole verso le autorità zurighesi e di altri cantoni...
Nei giorni scorsi io e un mio collega abbiamo discusso con il presidente della Lega Heinrich Schifferle, a seguito delle dichiarazioni di Renzetti secondo il quale la Lega si era dimostrata debole e lui ha detto che questi concetti di protezione sono stati fatti dall’Ufficio federale della sanità ma sono stati spiazzati dal passaggio di consegne ai cantoni e questo li ha colti di sorpresa. Loro negano di essere impreparati ma penso in ogni caso che si sarebbe potuto diversamente... anche se la situazione non è facile per nessuno.

  • 1