Coppa del mondo di canottaggio: quattro equipaggi elvetici in finale
La ginevrina Eline Rol vera sorpresa fra i rossocrociati
di Americo Bottani
Coppa del mondo di canottaggio: quattro equipaggi elvetici in finale

La seconda giornata di Coppa del Mondo a Lucerna, sotto un cielo nettamente più clemente rispetto all’infausto clima di ieri, vede la Svizzera conquistare 4 equipaggi per la finale maggiore: Jeannine Gmelin nel singolo, il doppio di Barnabé Delarze e Roman Röösli, il 4 di coppia femminile di Pascal Walker, Lisa Lötscher, Ella von der Schulenburg e Salomé Ulrich nel contesto élite e la singolista Eline Rol nella categoria pesi leggeri.

Jeannine Gmelin è riuscita a salvare un posto nella finale che conta per soli 8/100 sulla cinese Yan Jiang. La più veloce, manco a dirlo, è stata ancora una volta la russa Hanna Prakhatsen, campionessa europea 2021. Secondo posto per l’austriaca Magdalena Lobning, staccata di 4”.

La prima semifinale del doppio maschile élite è vissuta sull’appassionante duello fra l’armo cinese di Liu Zhiyu e Zhang Linag, campione del mondo 2020 a Linz e i francesi, campioni europei, quest’anno a Varese, Hugo Boucheron e Matthie Androdias, risoltosi a favore dei primi per 1”48/100. Confortante terzo rango per i nostri Delarze e Röösli. La finale si prospetta altrettante scoppiettante.

La sorpresa in casa rossocrociata – in positivo - è scaturita dalla eccellente prestazione offerta da Eline Rol. L’atleta del CA Genève, per nulla intimorita dalla pur quotata concorrenza, ha saputo raggiungere la finale A grazie ad una semifinale molto intelligente, mentre che l’altra rossocrociata, Sofia Meakin ha dovuto accontentarsi della finale B. Nell’atto conclusivo la Rol nulla ha potuto contro lo strapotere della cinese Huiru Li che, portatasi subito al comando non ha lasciato scampo a tutte le avversarie. Secondo posto per l’irlandese Lydia Heaphy, seguita dall’azzurra Federica Cesarini e dall’olandese Fremke van De Vliet. Quinto rango per la Rol che, proprio nell’ultimo tratto, ha saputo superare l’altra zzurra, Paola Piazzolla. Nella finale minore, Sofia Meakin si è piazzata al 5° rango.

Per il doppio “leggero” di Gian Struzina e Raphaël Ahumada, si è trattato di un eccellente banco di prova in vista dei prossimi appuntamenti mondiali ed europei U23. Nella semifinale odierna l’armo rossocrociato ha mancato, è vero l’accesso alla finale maggiore, ma ha saputo tenere validamente testa a formazioni di grande spessore. Alludo a quello tedesco di Jonathan Rommelmann e Jason Osborne e quello azzurro di Pietro Ruta e Stefano Oppo, medaglia di bronzo, rispettivamente d’argento ai mondiali 2019 di Linz.

Nulla da fare per i due quattro senza. Due soli i posti disponibili per la finale A. Andrin Guling e compagni, pur dimostrando una buona coesione, hanno concluso la prova al terzo rango, preceduti, nell’ordine, da Olanda e Italia. Solo 6° il secondo armo rossocrociato U23 guidato dal lucernese Maurin Lange.

Dal quattro di coppia femminile, reduce da un periodo di quarantena per la positività di una delle componenti l’equipaggio, ci si attende una prestazione quantomeno dignitosa.

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