Canottaggio: equipaggi elvetici pronti per affrontare la sfida olimpica
Sono quattro quelli che saranno impegnati a Tokyo, scenderanno in acqua da venerdì prossimo
di Americo Bottani
Canottaggio: equipaggi elvetici pronti per affrontare la sfida olimpica
La singolista Jeannine Gmelin sarà la prima atleta svizzera a gareggiare.

Pochi giorni ci separano ormai dal debutto dei Giochi olimpici di Tokyo. I primi casi di positivi al virus stanno mettendo in allarme tutte le delegazioni già giunte nel villaggio olimpico.

La flotta elvetica composta di quattro equipaggi: Jeannine Gmelin nel singolo, il doppio di Barnabé Delarze e Roman Röösli, in quattro senza d Andrin Gulich, Joel Schürch, Paul Jacquot e Markus Kessler e il doppio pesi leggeri femminile di Frèdèrique Rol e Patricia Merz che ha raggiunto la qualifica per il Giappone in virtù del secondo rango ottenuto nella prova d’appello disputata a metà maggio sul Rotsee di Lucerna.

La delegazione rossocrociata ha lasciato ieri la località di Kinosaki, sulla costa occidentale del Giappone dove ha svolto un proficuo campo allenamento di dieci giorni. “Nei primi giorni – ci dice il direttore di Swiss Rowing, Christian Stofer – le piogge monsoniche sono state molto intense, seguite da un caldo soffocante e da un’elevata umidità. Si è dovuto far capo a giubbotti di ghiaccio durante le uscite sull’acqua. È una situazione che ritroveremo durante i Giochi”.

Venerdì, subito dopo gli ultimi allenamenti sul fiume Maruyama che hanno previsto due “tirate” di 1000 metri, tutto il materiale è stato caricato su un apposito furgone ed è partito per Tokyo. Il team ha avuto modo di visitare la cittadina di Kinosaki con il suo stupendo tempio buddista e le sorgenti termali scoperte tra il 629 e il 641 da un prete buddista di nome Dochi Shonin.

Durante il soggiorno a Kinosaki che dal 2005 fa parte della città di Toyooka, è stato impedito il contatto con la popolazione locale che tuttavia ha avuto modo di assistere assai numerosa, naturalmente a debita distanza, degli allenamenti sia della squadra elvetica che di quella tedesca, alloggiata nel medesimo albergo dei rossocrociati. Particolare curioso: una donna giapponese s’è presa due settimane di vacanze per seguire le sessioni allenamento delle due nazionali. Alla fine del campo la donna ha regalato a ogni vogatore un CD con le foto scattate giorno per giorno. Significativo anche l’addio ufficiale al campo alla presenza del sindaco della città con tutti i responsabili dell’organizzazione del campo preolimpico.

Le prove remiere inizieranno venerdì prossimo. Per la Svizzera, la prima a scendere in acqua sarà la singolista Jeannine Gmelin, alle 9.30 (2.30 ora svizzera). Un’ora più tardi sarà la volta del doppio maschile. Sabato, alle 10.50 (3.50 in Svizzera) toccherà al doppio “leggero” femminile e alle 12.10 (5.10) al 4 senza maschile.

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