Canottaggio: è argento per la “malcantonese” Aurelia-Maxima Janzen
Il mondiale U23 è andato in scena questo fine settimana
di Americo Bottani
Canottaggio: è argento per la “malcantonese” Aurelia-Maxima Janzen

Si è conclusa con una splendida medaglia d’argento l’avventura di Aurelia-Maxima Janzen nel campionato del mondo U23 andato in scena nel fine settimana sul Labe Arena di Racice (Cechia). L’atleta della SCCM, non ancora diciottenne, al suo debutto sulla scena internazionale, ha confermato tutto il suo valore al cospetto di una concorrenza veramente terribile. Miglior tempo sia nell’eliminatoria che nella semifinale, anche nell’atto conclusivo la Janzen ha saputo tener testa allla tedesca Alexandra Föster, campionessa juniori dal 2019, tra le favorite in assoluto alla vigilia della rassegna iridata.

L’atto concluso ha visto la francese Audrey Feutrie prendere il comando delle operazioni, seguita dalla nostra rappresentante e dalla tedesca. Al passaggio dei 1000 metri è la Foster a prendere la testa seguita dalla Janzen. Nella seconda metà del tracciato, le due si staccano dal resto delle concorrenti. e s’involano vero le posizioni più ambite del podio. La medaglia di bronzo è andata alla sudafricana Katherine Williams che ha comunque dovuto lottare negli ultimi 500 metri per contrastare il veemente attaccano portatodalla britannica Lauren Henry. Da sottolineare che la Janzen, per tutto il mondiale, ha utilizzato pale del tipo Macon, ormai in disuso sin dagli anni 90 per far posto a quelle cosiddette a losanga, vogando quasi costantemente a ritmi decisamente bassi (29-30 colpi al minuto) contro le 33 di pressoché tutte le altre finaliste. Per lei questo argento rappresenta un biglietto da visita in vista dei mondiali U19 in programma a Plovdiv (Bulgaria dall’11 al 15 agosto).

Alla medaglia d’oro ottenuta ieri dal quartetto femminile e alla già citata d’argento della Janzen, la Svizzera completa il bottino con un “bronzo” dal doppio maschile di Tim Roth e Kai Schätzle. Il titolo in questa specialità è andato alla formazione della Grecia, argento alla Germania. Nel singolo pesi leggeri, Jan Schauble ha chiuso al 4° rango preceduto da Grecia, Italia e Bulgaria. Sempre nel contesto dei pesi leggeri, 6° posto per il doppio di Raphaël Ahumada e Gian Struzina.

Nella finale B, primo rango per Eline Rol nel singolo pesi leggeri, secondo posto per il doppio “leggero” di Chiara Cantoni e Olivia Nacht; 3° rango per il 4 senza maschile di Patrick Brunner, Nuîls Schneider, Dominic Condrau e Maurin Lange. Il singolista della “Ceresio”, Luis Schulte ha chiuso il suo primo mondiale U23 con un onorevole 5° rango, l’11° nella gerarchia dei valori della categoria.

Da sottolineare infine, il successo del bulgaro Emil Neykov, figlio dell’indimenticata Rumyana, campionessa olimpica a Pechino nel 2008. Tempo del vincitore: 6’56”72.

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