Superlega, fuori le 6 inglesi e anche l’Inter
Il fronte dei sostenitori della nuova lega europea sembra essersi definitivamente sgretolato: anche Milan, Atletico Madrid e Barcellona sarebbero sul punto di ritirarsi. Gli organizzatori: “Il progetto va rimodellato”
di MJ
Superlega, fuori le 6 inglesi e anche l’Inter

“Fra i nostri club c’è un patto di sangue, il progetto della Superleague ha il 100 per cento di possibilità di successo, andiamo avanti”, aveva dichiarato Andrea Agnelli a Repubblica poco prima della riunione di emergenza notturna dei 12 aderenti alla futura Superlega. Superlega che, però, sembra ora essere definitivamente naufragata: se ieri avevamo riportato il dietrofront di Chelsea e Manchester City, spinte dalla pressione dei tifosi oltre che dello stesso Boris Johnson, ora è confermata la ritirata in blocco di tutte e sei le squadre d’oltremanica, Arsenal, Liverpool, Tottenham e Manchester United incluse. Ed Woodward, Presidente proprio del Manchester United, avrebbe inoltre già rassegnato le proprie dimissioni. Nella notte poi, la prima defezione italiana, con l’Inter che ha dichiarato a mezzo stampa che “il progetto della Superlega non è più ritenuto d’interesse per il Club allo stato attuale”.

Gli organizzatori: “Il progetto va rimodellato”
La Superlega dunque, al momento, ha perso metà dei propri membri e altri sarebbero in procinto di lasciare, principalmente Milan, Atletico Madrid e Barcellona. Resterebbero a quel punto in corsa solo Real Madrid e Juventus, Juventus che ha già respinto le voci sulle possibili dimissioni di Andrea Agnelli. La neonata organizzazione ha comunque rilasciato questa mattina la seguente nota, che sembra un parziale dietrofront: “Nonostante l’annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente conforme alle leggi e ai regolamenti europei, come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale che tutela la Super League dalle azioni di terzi. Alla luce delle circostanze attuali, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i contributi di solidarietà per l’intera comunità calcistica”.

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