Stop ACB: “È un paradosso, ma ci adeguiamo”
Lo sport amatoriale di contatto si deve fermare. Questa la decisione del Consiglio di Stato che mette però i granata in una situazione particolare. Righetti: “Aspettiamo direttive dalla Confederazione”
di Radio3i/MMINO
Stop ACB: “È un paradosso, ma ci adeguiamo”

Ieri il Consiglio di Stato ha deciso di dare uno stop immediato a tutti gli sport di contatto amatoriali. Una decisione chiara quella del Governo, fatta per cercare di far fronte all’aumento dei contagi delle ultime settimane. L’Associazione calcio Bellinzona (ACB), però, vive questa decisione da un punto di vista particolare: se da un lato è impossibilitato a giocare perché il campionato è amatoriale e dunque sospeso, dall’altro vede tra le sue fila diversi calciatori professionisti.

“È un paradosso che però fa parte della normalità del calcio elvetico”, asserisce il Presidente dei granata Paolo Righetti ai microfoni di Radio3i. Il campionato di Prima Lega Promotion non fa infatti parte della Swiss Football League (SFL) che gestisce il calcio professionistico: “Noi siamo proprio uno scalino sotto dove però abbiamo già dei professionisti che non sono legati al tipo del campionato”, ha spiegato Righetti. E sottolinea: “Ci adeguiamo alla decisione”.

Per quanto riguarda l’attualità, Righetti spiega: “È tutto da valutare, noi aspettiamo le decisioni delle autorità federali. Da domani capiremo di più, ora è tutto complicato e nebuloso”. E, infatti, sugli obiettivi sportivi c’è da aspettare. “Si spera di riuscire a portare il campionato più possibile ma finché non avremo un piano più chiaro davanti a noi è difficile parlare di programmazione”.

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