Ora la Spagna teme la Nati
Manca poco alla partita dei quarti di finale tra Svizzera e Spagna. I giornali della penisola iberica elogiano la nazionale elvetica e avvertono: “Può essere battuta, ma non sarà facile”
di MMINO
Ora la Spagna teme la Nati

Venerdì alle 18:00 la Svizzera incontrerà a San Pietroburgo la Spagna nei quarti di finale di Euro2020. Le aspettative, bisogna ammetterlo, sono alte e la tensione continua a salire. Dopo che la squadra di Petkovic ha clamorosamente eliminato la Francia agli ottavi di finale, la prossima grande sfida è alle porte. Gli spagnoli sono fiduciosi ma consapevoli della qualità della nazionale.

“Qualità che fanno paura”
Dopo il match di lunedì, quindi, gli spagnoli difficilmente dovrebbero sottovalutarci a differenza dei francesi che prima della partita con la Svizzera parlava già dell’avversario dei quarti di finale. Al contrario: con la vittoria agli ottavi, la Svizzera si è guadagnata il rispetto nella penisola iberica. I media spagnoli avvertono che la Svizzera non deve essere sottovalutata. Il più grande quotidiano sportivo “Marca” scrive, ad esempio: “La Svizzera ha abbastanza qualità da farci paura”. “La Svizzera è una squadra senza grandi stelle, ma anche senza grandi debolezze”, continua il quotidiano.

Il talento di Sommer
Insomma, dopo la sconfitta della Francia la Nati viene particolarmente temuta come avversaria. Il quotidiano nazionale “La Vanguardia” parla addirittura di una “squadra in grado di spostare le montagne”. Il quotidiano “AS” ha anche messo in evidenza le qualità di Sommer dedicandogli un articolo, ricordando soprattutto i due rigori parati contro Sergio Ramos in Nations League lo scorso autunno. “Sommer non è lontano dall’entrare tra i primi dieci migliori portieri del mondo”, ha detto il quotidiano.

Xhaka non ci sarà
Secondo il quotidiano la “Marca” l’assenza di Granit Xhaka (squalificato durante l’ultima partita) si farà sentire. “È un’assenza grave, l’allenatore Enrique sarà stato felice quando l’ha scoperto”. Insomma, dalla Spagna sembra arrivare una conclusione molto chiara: “La Svizzera può essere battuta, ma non sarà facile”.

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