“La vittoria della Coppa ci dà grande entusiasmo”
Il patron del FC Lugano Joe Mansueto si è presentato per la prima volta di persona di fronte ai media. “Vogliamo crescere in maniera graduale”
Redazione
“La vittoria della Coppa ci dà grande entusiasmo”
“La vittoria della Coppa ci dà grande entusiasmo”

Ancora entusiasta per il successo di Coppa e desideroso di mettersi al lavoro. Così il nuovo patron del FC Lugano Joe Mansueto si è presentato questo pomeriggio al Lac per il suo incontro con i media. Giunto ieri a Lugano per la prima volta, il proprietario del club bianconero ha tenuto oggi pomeriggio una conferenza stampa.

L’incontro con le autorità
La giornata di Mansueto, però, è iniziata già questa mattina, quando è stato ricevuto a Palazzo Civico da una delegazione del Municipio di Lugano composta dal Sindaco Michele Foletti, il Vicesindaco Roberto Badaracco e i Municipali Lorenzo Quadri e Tiziano Galeazzi. Mansueto ha espresso la sua gratitudine per la vittoria ottenuta in Coppa Svizzera. Gratitudine rivolta all’indirizzo dei giocatori, dell’organizzazione e dello staff, ma anche ai tifosi e alla popolazione che hanno sostenuto il team e dato luce verde alla nuova infrastruttura dello stadio di Cornaredo.

“Agire per gradi”
Al pomeriggio, come detto, Mansueto è andato al Lac per rispondere alle domande dei giornalisti. Presenti anche cronisti italiani e svizzeri tedeschi. Il patron americano ha innanzitutto espresso la sua intenzione di mettere in atto un progetto a lungo termine, investendo in maniera oculata e per gradi. “Spesso nel calcio vengono fatti investimenti che poi non funzionano”, ha detto Mansueto. “Io credo negli approcci razionali, con una crescita graduale”. La speranza è quella di colmare nel tempo il divario con le migliori squadre “ma compiendo un passo alla volta”. Se si progredisce “in maniera solida, si arriva a essere forti”.

L’asse Lugano-Chicago
Proprietario anche della squadra americana dei Chicago Fire, Mansueto ha spiegato che per lui i due club sono sullo stesso livello e nessuno prevale sull’altro. Inoltre, secondo lui “avere più squadre può dare tanti vantaggi, sia sul piano sportivo sia su quello amministrativo: c’è la possibilità di condividere il personale, di imparare gli uni dagli altri e quindi di migliorare”. E in merito alla possibilità di trasferire i giocatori dall’una all’altra squadra “credo che nei prossimi anni questo accadrà. Sarei stupito se ciò non avvenisse”.

Ore 14.30 “Un sogno che si avvera”
È stata un’emozione incredibile vedere la squadra vincere la Coppa Svizzera. Spero che potremo vincere ancora. Il modo in cui amo operare è quello di ragionare a lungo termine. Sono entusiasta del lavoro fatto sin qui e sono davvero eccitato di essere a Lugano.

Ore 14.36 “Un viaggio pianificato”
Abbiamo fatto il tifo da lontano per la Coppa. Mi dispiace di non aver assistito di persona, ma questo viaggio a Lugano in questi giorni era pianifcato da tempo. Dal punto di vista sportivo, ieri abbiamo visto lo stadio. Era all’avanguardia quando è stato costruito, è stato interessante visitarlo, ma ora è passato del tempo. Ora avremo uno stadio che sarà migliore sotto tanti aspetti. Mi sono piaciute molte le zone attorno allo stadio, ma se si guarda alle apsirazioni del club ci sono dei miglioramenti che si possono fare. Possiamo migliorare l’esperienza degli spettatori. Stiamo riflettendo in questi termini.

Ore 14.40 “Erba artificale o naturale?”
L’erba potrebbe essere naturale oppure sintetica. Stiamo lavorando su entrambe le opzioni, siamo tutti d’accordo che, a patto di gestirla, l’erba naturale sia migliore

Ore 14.42 “Incredibilmente orgoglioso per la Coppa”
È una sensazione bellissima vincere. Con i Chicago Fire, da quando ci sono io, non abbiamo ancora vinto. La piazza piena di persone che festeggiano, come è successo a Lugano, trasmette una grande energia. Spero di vincere anche negli Stati Uniti.

Ore 14.46 “I due club sono sullo stesso livello”
Avere più club può dare tanti vantaggi, sia sul piano sportivo sia su quello amministrativo. C’è anche la possibilità di condividere il personale, imparare gli uni dagli altri e quindi migliorare. Anche solo guardare il gioco del Lugano, lo stile, la mentalità, queste sono tutte cose che possiamo trasferire. Naturalmente ci vorrà un po’ di tempo, ma l’idea è questa: condividere le “best practises”. I due club sono paritari, non ce n’è uno che prevale sull’altro.

Ore 14.50 “Voglio un aumento della popolarità del calcio negli States”
Mi piacerebbe che tanti giovani si appassionassero al calcio, fino a renderlo lo sport più popolare negli Usa. Per farlo, dobbiamo conquistare i tifosi, il loro cuore e la loro mente. E se ce la faremo, arriverà anche il successo commerciale

Ore 14.52 “Crescere ancora”
Parliamo di un piano a lungo termine. Stiamo cominciando a considerare altri club che potremmo valutare, ma per ora non stiamo negoziando nulla. Per il futuro, certamente, l’idea è quella di crescere ancora.

Ore 14.54 “Non abbiamo ancora parlato di budget”
Non abbiamo ancora parlato di budget. Ne parleremo probabilmente nei prossimi mesi. Sicuramente vincere la Coppa ci rende ancora più entusiasti per investire

Ore 14.57 Sguardo alla Lombardia e Oltralpe?
Lugano è una splendida città nella quale passare il weekend, si potrebbero lanciare dei pacchetti per invogliare tifosi italiani o di altre zone della Svizzera a venire, attirandoli anche con il nuovo stadio

Ore 15.04 “Croci-Torti è estremamente motivato”
Ho parlato sia con i giocatori sia con l’allenatore. Mi piace molto guardare le partite. Mi ha impressionato molto Bottani, anche Celar è stata una bella rivelazione. Sabbatini ha grande leadership, ma in generale sono stati molti i calciatori che mi hanno stupito positivamente. Bella la squadra e belle le nuove leve. Croci-Torti ha grande personalità. Ti colpisce per la sua passione ed energia. È estremamente estroverso, ma cordiale, molto motivato. Ci siamo accollati il rischio di avere un mister giovane, ma combatte per la squadra. Un allenatore che al primo tentativo vince la Coppa, che dire? Impossibile fare meglio

15.07 L’Europa? “Vedremo fin dove riusciremo ad arrivare”
Combatteremo fino all’ultimo, siamo focalizzati sull’obiettivo. Speriamo che riusciremo a qualificarci, ma si tratta di un territorio completamente nuovo per me

Ore 15.09 “Scambi possibili”
Credo che nei prossimi anni accadrà che giocatori del Lugano si trasferiscano a Chicago. C’è talento a Lugano e c’è talento a Chicago. Sarei stupito se questi passaggi non avvenissero

Ore 15.11 Un’amichevole Lugano-Chicago?
Ci ho pensato e credo che per le accademy sia già in previsione, sarà il primo passo. Avverrà quest’anno. È uno dei vantaggi di avere due club a cui accennavo prima

15.13 Problemi a Chicago? “Siamo a cinque punti dai playoff”
Non si tratta di problemi, ma di sfide. Sono aspetti sui quali dobbiamo lavorare. Al momento siamo ultimi in classifica, ma mancano 20 partite e siamo a cinque punti dai playoff. Abbiamo molti talenti a Chicago e credo che stiamo iniziando ad unirci come club, ci vuole pazienza. Il nostro allenatore è convinto che disputeremo i palyoff

15.16 Un giorno il Lugano avrà il budget dello Young Boys?
Vogliamo prendere decisioni razionali, spendendo in maniera oculata e per gradi. Spesso nel football ci sono investimenti che poi non funzionano, quindi io credo che la risposta del successo sia un approccio razionale, con una crescita della spesa che possa sì salire, ma non triplicando il budget dall’oggi al domani. Speriamo nel tempo di colmare il divario con il Basilea, ma facendo passi graduali, non sarà l’anno prossimo. Se si progredisce in maniera solida si arriva a essere forti

15.20 Playoff? “Personalmente sono favorevole”
Vedremo come reagirà il pubblico all’introduzione dei playoff. Personalmente sono favorevole

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