La Sfl ritarda il campionato, ma vuole gli stadi pieni
L’inizio delle competizioni posticipato di una settimana, con la richiesta di poter riempire tutti i posti a sedere
Redazione
La Sfl ritarda il campionato, ma vuole gli stadi pieni
Foto CdT/Gabriele Putzu

“Le squadre hanno bisogno come non mai di tornare a giocare davanti a del pubblico. È questo il messaggio della Swiss Football League. “L’apertura degli stadi è necessaria per la sopravvivenza dei club dal punto di vista economico”, ha dichiarato il Ceo della Sfl Claudius Schäfer, in una nota in cui si chiede al Consiglio federale di concedere nuovamente l’occupazione piena degli impianti per il prossimo campionato.

Per facilitare questa concessione, la Lega ha deciso di posticipare di una settimana l’inizio della prossima stagione, che debutterà quindi tra il 23 e il 25 luglio, una tempistica più in linea con i progetti annunciati dal Consiglio federale. “Posticipando il campionato, ci aspettiamo di non dover organizzare partite, o solo oche, con una capacità di spettatori limitata. Durante questa corta fase di eventuali restrizioni, sarà importante definire la capacità degli stadi non in termini di cifre assolute, ma in termini di percentuale d’occupazione”, ha aggiunto Schäfer.

Secondo la Sfl, già lo scorso autunno i club hanno dimostrato di avere dei concetti di protezione efficaci. “La Sfl parte dal principio che con il progresso delle vaccinazioni, le restrizioni d’accesso agli stadi non saranno più necessari”.

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