“L’obiettivo a lungo termine è il campionato”
Lo ha affermato il nuovo proprietario del FC Lugano, Joe Mansueto, intervenuto alla conferenza stampa si presentazione al Palazzo dei Congressi. E sul Polo Sportivo: “Siamo ottimisti, ma avremmo comunque comprato il club”
di MJ
“L’obiettivo a lungo termine è il campionato”

Oggi alle 16:00 l’FC Lugano ha presentato la nuova proprietà, capeggiata dall’imprenditore americano Joe Mansueto, che succede ad Angelo Renzetti alla testa del club. Alla conferenza stampa, trasmessa in diretta su Teleticino dal Palazzo dei Congressi, sono stati presenti proprio Joe Mansueto (in diretta via Zoom da Chicago), Angelo Renzetti, il direttore sportivo dei Chicago Fire Georg Heitz, il nuovo Ceo Martin Blaser (che al momento è anche Ceo di Ringier Sports), e l’ex direttore generale del Lugano - e nuovo direttore operativo (Coo)- Michele Campana. Sia Heitz che Blaser sono stati nominati nel Consiglio di Amministrazione dell’Fc Lugano. Il club ha inoltre comunicato per mezzo stampa che “sulla riorganizzazione dell’area sportiva e del resto dell’area amministrativa il club comunicherà nelle prossime settimane, bene intendendo che non sono da attendersi grandi stravolgimenti se non puntuali modifiche nell’ottica di permettere al club una crescita laddove ritenuto opportuno”. Confermati al momento sia Abel Braga che Padalino.

Ambizioni e mercato
In conferenza stampa il nuovo proprietario Joe Mansueto, ha inoltre parlato delle ambizioni del club che, sul lungo termine, “punta a vincere il campionato svizzero” anche se sul breve, ha specificato, è più verosimile una vittoria di coppa. Anche se, come ha specificato Georg Heitz “al momento il primo obiettivo è non retrocedere”. Per quanto riguarda la campagna acquisti, le diverse nuove personalità del club hanno specificato che è nelle intenzioni della proprietà cercare di non vendere nessuno, e si punta ad acquistare almeno due o tre giocatori prima dell’inizio del campionato.

Il referendum sul PSE
Per quanto riguarda il Polo sportivo degli eventi, sia Joe Mansueto, che Renzetti si sono detti ottimisti sull’esito del referendum ma, ha specificato il proprietario americano, il club sarebbe stato acquistato anche se non ci fosse stata la prospettiva di un nuovo stadio. Tuttavia, ha specificato, al momento non c‘è ancora un “piano B” in caso di rifiuto: “a quel punto dovremmo valutare le nostre opzioni”, ha dichiarato Mansueto, incalzato dai giornalisti.

“L’obiettivo a lungo termine è il campionato”

La trascrizione della conferenza stampa

17:04 - A Heitz: qual è il suo ruolo? Sarà una specie di “super direttore sportivo” per i due club?
“Io lascio lavorare la gente qui presente. Lavorerò con chi è già nella squadra anche se cerchiamo persone di talento per il management. Io non resterò qui, tornerò a Chicago venerdì perché ci sono cose da fare anche lì, ma ho molta fiducia in Martin, Michele e nelle altre persone qui presenti”.

17:03 - A Heitz: vista la situazione, come pensate che si possa operare nel calcio senza perdite?
“È una buona domanda che penso si pongano tutti i club svizzeri ed europei. È chiaro che non ci sono molti diritti televisivi in Svizzera, vista la limitatezza del mercato. La nostra priorità è di non vendere giocatori, è chiaro che non sarà facile bilanciare le finanze ma faremo tutto il possibile”.

17:01 - A Heitz: ma quindi, a livello organizzativo, ci sarà un vero e proprio presidente, come funziona l’organigramma?
“Dateci un po’ di tempo, l’unica cosa chiara al momento è che Martin e io facciamo parte del Consiglio d’amministrazione. Capiamo la questione e chiariremo tutto”.

16:59 - A Heitz: potete confermare l’arrivo del giocatore algerino Amoura?
“Non mi piace parlare di nomi di giocatori che non hanno firmato. Dico solo che conosciamo questo giocatore e non da ieri, ma non farò il mercato qui”.

16:58 - A Blaser: come si coniuga la sua posizione di Ceo di Ringier Sport e di Ceo del Lugano? Non ci sono conflitti d‘interessi?
“Proprio per questo non sono stato coinvolto per mesi da lato finanziario. Sui conflitti d’interesse, posso dire che non è così, chiaramente ora però dovremo vedere come riorganizzare la situazione a Ringier Sport, dovrei sembra probabile che lascerò il ruolo di Ceo. Abbiamo una riunione il 2 settembre e dopo di questa informeremo la stampa”.

16:57 - Interviene Abel Braga
“Aggiungo qualcosa in quanto sono stato nominato: penso sia un augurio di tutti i tifosi e di tutto lo staff che il Lugano possa essere all’altezza della città e ottenere grandi traguardi”.

16:56 - A Heitz: quindi Braga, e forse Padalino, resteranno al club?
“È chiaro, non veniamo qui per licenziare della gente ma è altrettanto chiaro che bisogna discutere e vedere se abbiamo le stesse idee. Però sì, non siamo venuti qui per cambiare tutto ma d’altro canto se a un certo punto dovremo cambiare è nostra libertà farlo”.

16:54 - A Heitz: siete già in contatto con Braga per l’acquisto di nuovi giocatori?
“Abbiamo già parlato con Braga e siamo chiaramente in contatto con possibili acquisti, ma ora dobbiamo vedere se possiamo finalizzare”.

16:52 - A Heitz: Mansueto ha parlato della vittoria del campionato, quando pensate sarà possibile?
“Mi state già mettendo pressione (ride). È difficile a dirsi, la prima stagione bisogna rispettare la situazione e valutare, specie con tutto il rumore che c’è stato negli scorsi mesi. Ci vorrà tempo ma siamo ambiziosi, se prendiamo parte a un campionato vogliamo vincerlo, ma la realtà al momento è un altra. Quindi per favore dateci un po’ di tempo, piuttosto la Coppa potrebbe essere realistica a breve termine, anche se l’obiettivo principale è di evitare la retrocessione e poi, mano a mano, cresceremo e investiremo nel club in maniera intelligente”.

16:51 - A Heitz: che accordo avete trovato con Novoselskiy?
“Leonid resterà almeno fino a fine stagione, poi vedremo. Spero troveremo un accordo e sono ottimista, abbiamo avuto discussioni magnifiche ed ha delle bellissime idee”.

16:50 - Domanda a Heitz: in che misura pensate di intervenire sul mercato estivo o pensate di aspettare l’inverno?
“È chiaro che non abbiamo tanto tempo e non vogliamo fare errori: non acquisteremo quindi 5 giocatori all’ultimo minuto, inoltre c’è un regolamento da rispettare. Inizieremo quindi a preparare maggiormente il mercato di gennaio, ma potremmo comunque acquistare due o tre giocatori”.

16:49 - Nuove domande dei giornalisti

16:43 - Parla Martin Blaser, nuovo Ceo
“Non parlo benissimo italiano quindi vi chiedo di scusarmi se faccio errori. Non voglio dilungarmi e ammetto di essere qui da poco. Sono stato coinvolto da qualche settimana, dopo la richiesta di Georg. Ci sono tre C importantissime nella mia vita lavorativa: competenza, se facciamo qualcosa dobbiamo essere sicuri di essere competenti in quello che facciamo, non sono qui per produrre vino rosso che non lo so fare. La seconda C e la conseguenza, ovvero rispondere di quello che si fa e valutare le conseguenze. E la terza è la continuità, bisogna continuare a portare avanti al progetto. Qui abbiamo la possibilità di lavorare con tranquillità, sappiamo che possiamo pagare le fatture. L’ultima cosa è la trasparenza: per me comunicazione è trasparenza. Se non c’è niente da dire non si parla, ed è importante coinvolgere la città, gli sponsor e i partner. Prevedo una situazione dove ogni 14 giorni ci si potrà riunire e parlare della società, di cosa fare nelle prossime settimane e in particolare nel settore giovanile. Poi, quando avremo dei risultati, ne parleremo. Sarò a Lugano 4 o 5 giorni alla settimana e seguirò la squadra anche in trasferta ma io non rispondo alle domande sullo sport, questo è di competenza dell’allenatore e dello staff. Non è il mio mondo e la competenza è di altri. Grazie quindi per la fiducia, andiamo avanti per un grande futuro per l’FC Lugano”.

16:40 - Parla Georg Heitz
“Abbiamo molto rispetto per la società, vogliamo vincere e sappiamo quanto sia difficile farlo in Svizzera. Alla mia sinistra c’è Martin Blaser, Ceo di Ringier Sport. È uno dei migliori manager sportivi svizzeri. Ringrazio Michele per la professionalità dimostrata nell’amministrazione del club. Il mio ultimo augurio è che i Chicago Fire vincano la partita a Miami questa sera”.

16:38 - Campana presenta la nuova organizzazione
Georg Heitz entrato nel Consiglio di amministrazione, Martin Blaser è il nuovo Ceo e Campana sarà Ceo operativo.

16:35 - Renzetti: “Partita vinta ai supplementari”
“Sono orgoglioso di essere riuscito a vendere il club a Joe Mansueto, è una vittoria per tutto il movimento sportivo ticinese. La prossima vittoria a cui puntiamo è quella del Polo Sportivo. Io lascerò ovviamente il club ma anche in rispetto di tutti i sacrifici fatti in tutti questi anni credo che sia un atto dovuto, sennò saremo un popolo che ha fallito. Mi scuso comunque per tutti gli errori che ho fatto in tutti questi anni”.

16:34 - Fine dell’intervento di Joe Mansueto

16:31 - Interviene Badaracco
“Siamo orgogliosi e felici, aspettiamo una sua visita e guardiamo avanti con fiducia al referendum”. Mansueto: “Grazie Roberto, anch’io non vedo l’ora di visitare Lugano”

16:30 - Quali sono le sue ambizioni a lungo termine?
“L’obiettivo a lungo termine è di vincere il campionato. Sul corto termine bisogna essere realistici, ci sono club più forti. Magari si può puntare alla Coppa Svizzera ma vedremo, per me è difficile pensare di entrare in un club senza puntare al campionato a lungo termine”.

16:28 - Lugano ha dei problemi finanziari, dovrete vendere qualche giocatore o puntate ad acquistarne altri?
“Molti club nel mondo hanno sofferto finanziariamente per il Covid e il Lugano non fa eccezione. Forse dovremo vendere alcuni giocatori ma vogliamo investire nel club e stiamo per acquistare un giocatore molto talentuoso. Il nostro obiettivo non è togliere soldi o risparmiare, è l’opposto. Vogliamo dimostrare di essere un club solido con un roster solido e per questo avremo bisogno di investire”.

16:26 - Abbiamo visto spesso investitori stranieri acquistare aziende o club ticinesi e poi lasciarli dopo qualche anno. Potete rassicurare i tifosi che non sarà così?
“Possiedo molte aziende, anche da molti anni. Non è il mio progetto di entrare e uscire velocemente, non è il modo in cui opero. Se si ragiona sul corto termine si prendono decisioni che non sono buone sul lungo periodo, l’obiettivo è puntare al lungo termine. Non puntiamo a entrare, mettere a posto alcune cose e rivenderle. Non fa parte della mia filosofia e penso che questo ci dia dei vantaggi rispetto ad altre proprietà”.

16:25 - Nel caso non passasse il progetto del nuovo stadio, che piani avete?
“Buona domanda. Siamo ottimisti sul referendum, chiaramente se questo non passasse dovremo guardare alle nostre opzioni e prendere una decisione. Al momento non abbiamo un piano B ma siamo ottimisti che passi”.

16:23 - Lei vede Lugano come un “farm team” per il suo club americano?
“Non è quello che stiamo facendo qui. Noi li vediamo come club allo stesso livello. Un ‘farm club’ implica una gerarchia, con un club superiore e uno inferiore. Questa non è la nostra visione, vogliamo vedere come aiutarci l’un l’altro ed avere successo insieme”.

16:21 - Perché oggi non è più abbastanza possedere un solo club ma sembra necessario creare una rete?
“Non penso sia necessario avere più di un club, ma fa parte della nostra strategia utilizzare questa struttura per investire maggiormente nello scouting e nelle strutture sportive. Se guardate nel al mondo non siamo i primi a farlo, penso per esempio il Manchester City o la Red Bull, anche se ovviamente noi operiamo su una scala molto minore. Ma pensiamo sia una buona struttura, ci da flessibilità. Per esempio nel caso ci fosse una sovrabbondanza di giocatori da una parte o dall’altra potremmo redistribuirli per farli evolvere. Tutti e due i modelli funzionano ma questa è la nostra visione e siamo ottimisti che possa darci dei vantaggi”.

16:20 - La possibilità di un nuovo stadio a Lugano quanto ha influito sulla vostra scelta?
“Sicuramente ha influito e aumentato il nostro interesse, ma lo avremmo acquistato anche se non ci fosse stato: amiamo il club e la sua storia, ma sicuramente il nuovo stadio è stato un fattore importante”.

16:18 - Il budget del Lugano è stato di circa 10 milioni all’anno per gli ultimi anni. Pensa di aumentare questo budget?
“Non penso di avere un numero specifico da fornirle. L’obettivo è di espandere gradualmente il club e spetterà al direttore sportivo Georg Hetiz stabilire meglio questo e spiegare le strategie. Tuttavia penso sicuramente che il budget aumenterà, sicuramente non diminuirà, ma dipenderà dal nostro direttore sportivo”

16:16 - Che tipo di ambizioni ha per il club? Punterà sullo sviluppo dei giovani o acquisterà giocatori già pronti per espandere le ambizioni della squadra?
“Faremo entrambe le cose. Vogliamo sicuramente sviluppare i talenti locali e farli crescere, facendoli arrivare nella prima squadra. Questo fa parte della filosofia e collaboreremo con l’accademia del Club Ticino. Allo stesso tempo avendo a disposizione due club possiamo sfruttare la rete di scout per cercare talenti in tutto il mondo. Quindi dobbiamo agire localmente ma tenere d’occhio anche la situazione globale”.

16:15 - Pensa che visiterà Lugano e quali saranno i suoi legami con la Città?
“Visiterò sicuramente la Città, non vedo l’ora. Sarò presente ma sicuramente non ogni giorno. Abbiamo una figura come Martin Blaser che si occuperà di questo ma mi piacerebbe visitare lo stadio e vedere qualche partita”.

16:13 - Perchè proprio Lugano?
“Tutto si è allineato per questa opportunità, sono abituato a lavorare in Svizzera ed è un posto fantastico per fare affari. La lega svizzera è molto competitiva e Lugano è una bellissima città. Infine abbiamo diverse persone legate al Chicago Fire che sono svizzere e hanno visto quest’opportunità. Siamo felici sia funzionato tutto”.

16:13 - Le domande dei giornalisti

16:10 - “La mia famiglia ha origini italiane”
“So che Lugano fa parte della Svizzera italiana, vicino al confine con l’Italia. Agli inizi del 1800 mio padre, di origini italiane, ha viaggiato avanti e indietro tra l’Italia e gli Stati Uniti per lavorare nelle ferrovie. La sua etica del lavoro è passata alla mia famiglia. Quindi oggi è un giorno speciale per me e la mia famiglia e non vedo l’ora di costruire qualcosa insieme qui a Lugano. Ringrazio tutti per il vostro supporto e il vostro interesse e sono disponibile per qualsiasi domanda”.

16:08 - “Lugano è speciale, partnership con il Chicago Fire”
“Quando mi hanno presentato l’FC Lugano una parola mi è restata impressa: speciale. Lugano è uno dei posti più belli del mondo, lavorare nel calcio è un privilegio e farò tutto il possibile per ottenere risultati con il club. Se mi aveste detto due anni fa che avrei posseduto due squadre di calcio, una in America e una in Svizzera, non ci avrei creduto. Ho scoperto e imparato ad amare questo sport grazie ai miei figli. Il Lugano e il Chicago Fire saranno partner come club, ci aspettiamo che ci saranno scambi di giocatori e di aiutarci l’un l’altro per vincere sul campo. Vogliamo inoltre conservare i posti di lavoro ed espandere le nostre attività, tratteremo il club con rispetto e sappiamo quanto significhi per la popolazione luganese”.

16:04 - Parla Joe Mansueto
“Grazie a tutti e in particolare ad Angelo Renzetti per la sentita introduzione. Faccio le mie condoglianze per la perdita della Città di Marco Borradori, era un grande uomo e il più grande tifoso del club. Ringrazio anche sia Angelo Renzetti che Leonid Novoselskiy per tutto quello che hanno fatto per Lugano, hanno lavorato diligentemente per consegnarci il club nella situazione attuale. Ringraziamo anche il vicesindaco Michele Foletti e la Città per tutto quello che ha fatto per noi, come ringrazio Martin Blaser e Georg Heitz che sono qui presenti oggi, in particolare il secondo per l’incredibile lavoro fatto nel dirigere le trattative. Saluto anche tutti i dipendenti dell’FC Lugano qui presenti, so quanto fate per la squadra e apprezziamo i vostri sforzi”.

16:02 - Parla Angelo Renzetti
“Leggo qualche riga, senza parlare a braccio come ho sempre fatto. Come potrete immaginare in questi anni di presidenza ho ottenuto grandi soddisfazioni, come una finale di coppa svizzera e due partecipazioni alle coppe europee, ma la vittoria più importante è la cessione al gruppo di Joe Mansueto. Ve lo dico con orgoglio e sono veramente felice di aver fatto questo passo. Grazie a Joe, benvenuto a Lugano e saremo a disposizione per qualsiasi necessità per facilitare questa transizione”.

16:00 - Inizia la conferenza stampa
Michele Campana: “Mancano solo le ultime formalità, sono impressionato dalle buone intenzioni e da quanto visto in questi pochi giorni di lavoro con i nuovi amministratori”

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