“Fc Lugano, occasione unica nella vita”
Il nuovo Ceo del FC Lugano Martin Blaser si presenta al pubblico ticinese: “Sarà importantissimo coinvolgere la comunità”. Badaracco: “Mai avuto un investitore così importante negli ultimi 30 anni”.
di Teleticino/MJ
“Fc Lugano, occasione unica nella vita”

La conferenza stampa odierna ha visto la nuova proprietà dell’FC Lugano presentare le sue ambizioni e la sua visione al pubblico ticinese. Alla testa delle operazioni ci sarà Martin Blaser, nuovo Ceo del club. Blaser è già Ceo di Riniger Sports, ruolo che presumibilmente dovrà abbandonare, dopo aver rivestito la carica di direttore della divisione marketing, vendite e business development del Basilea dal 2013 al 2017. I colleghi dello sport di Teleticino lo hanno intervistato a margine dell’evento, chiedendogli innanzitutto cosa lo abbia convinto a venire qui a Lugano: “Sono in questo mestiere da 30 anni, ho una certa esperienza e so che cosa non voglio più fare. Una situazione come quella di Lugano, con Joe Mansueto e una bellissima società come quella ticinese è una cosa che capita una volta nella vita”, ha risposto Blaser, ”non sono tante le possibilità di trovare una situazione così e quando sono stato contattato a 53 anni avevo ancora voglia di fare qualcosa di nuovo ma con uno sguardo a lungo termine, all’insegna della continuità”.

Un progetto a lungo termine
Fin da oggi avete parlato di trasparenza e obiettivi a lungo termine, parole ambiziose ma per un progetto duraturo? “Assolutamente sì, poi come ripeto sempre nella vita non ci sono mai garanzie. Però è chiaro che il pensare a lungo termine è uno dei fattori che mi ha spinto ad accettare. È una situazione molto speciale e molto positiva ed è questo che mi ha convinto”.

“Mi sono riavvicinato alle mie radici”
Ha avuto un’influenza sulla sua scelta la possibilità di vivere a Lugano? “Sì, io sono svizzero ma sono nato a Milano e, non voglio essere troppo romantico ma è un po’ avvicinarsi alla al mio luogo di nascita. Ovviamente sto un po’ scherzando, però non essendo sposato e non avendo figli ho una certa flessibilità nel prendere certe decisioni in breve tempo. Non potevo fare questo lavoro da Zurigo essendo alla testa del ramo operativo e quindi sono venuto qui. È stata una decisione seria e chiara dal primo momento, inoltre le città cambiano ma i problemi sono sempre un po’ gli stessi”.

La pressione della stampa e dei ticinesi
È preparato alle possibili polemiche con la stampa e con la popolazione, vista la particolare attenzione sulle vicende, anche extracalcistiche, legate alla squadra? “Sì, come ho detto prima è importantissima la trasparenza e anche coinvolgere tutta la gente. Ho capito subito che c’è sempre una comunità che è molto interessata a quanto succede, io non voglio lavorare solo all’interno e non comunicare perché oggi viviamo in un mondo digitale dove quasi ogni decisione viene ritrasmessa e commentata. L’idea quindi”, conclude, “è di comunicare con chiarezza, coinvolgendo tutti, continuando però nel contempo a lavorare con tranquillità. Inoltre sappiamo che c’è gente importantissima che lavora per il club e capisce Lugano e il Ticino molto meglio di me. Io voglio imparare, parlando e ascoltando e valutando come migliorare”.

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La nuova proprietà è stata accolta con entusiasmo anche dalle istituzioni cittadine, rappresentate sul posto da Roberto Badaracco, capo del dicastero cultura, sport ed eventi: “Una situazione così, con un cambio di società con un investitore così importante non l’abbiamo mai avuta, almeno negli ultimi 20 o 30 anni”, ha dichiarato, “anche la persona Joe Mansueto ha fatto un’ottima impressione, almeno a me personalmente. È una persona seria, con un progetto e una passione, e ha scelto Lugano per la sua bellezza. Noi non ci rendiamo conto del valore che ha Lugano all’occhio di chi sta fuori, abbiamo tantissime carte da giocare e avere un club che parla italiano per lui, di origini italiane, probabilmente era molto importante”.

“Personale conosciuto a livello svizzero”
Ottimo anche il giudizio sulla nuova società: “I suoi agenti, i suoi Ceo, le sue persone di riferimento hanno idee molto chiare e hanno detto ‘prima di tutto vogliamo competenza e qualità”, agendo un passo alla volta. Questo è fondamentale perché sono persone veramente in gamba, sia Blaser che Heitz sono conosciuti a livello svizzero e hanno già fatto cose incredibili (a Basilea, ndr) e penso sia la migliore garanzia”

Le ambizioni del club
Dove può arrivare il Lugano? “Non è stato detto ‘noi vogliamo subito dei risultati’, noi vogliamo andare in avanti creando una stabilità e se arrivano i risultati poi è chiaro che ci piacerebbe vincere il titolo e la coppa Svizzera. Questa ambizione è trainante, non sono venuti qua solo per investire, hanno un obiettivo e credo che il tifoso bianconero non poteva augurarsi di meglio”.

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