Biglietti nominativi, Campana: “È un ostacolo”
Torna di nuovo a galla la grande questione dei biglietti nominativi per andare allo stadio. Il direttore generale dell’FC Lugano: “Problemi a livello logistico”
di Teleticino/MJ
Biglietti nominativi, Campana: “È un ostacolo”

Dopo gli scontri tra i tifosi a Zurigo e Lucerna delle scorse settimane, torna a galla il tanto discusso tema dei biglietti nominativi per i tifosi che vanno allo stadio. In Svizzera, al momento, non è previsto il controllo nominativo all’entrata dello stadio. O, perlomeno, non lo era prima del pass Covid. Attualmente, infatti, ai tifosi viene controllata la validità del certificato sanitario, ma non vi è alcun nominativo sul biglietto.

Il presidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia ha sottolineato la necessità di “discutere soluzioni nazionali ancora più vincolanti per arginare il fenomeno”. Sul tema il direttore generale dell’FC Lugano Michele Campana ha sollevato non poche criticità ai microfoni di Ticinonews. “Per le società non è assolutamente facile, ci sono problemi logicistici ed economici”, sottolinea Campana. “Lo vediamo come un ostacolo, promuoviamo la semplicità e siamo dell’idea che i tifosi devono venire allo stadio senza grossi problemi”. Insomma, d’Oltralpe non vogliono i biglietti nominativi ma anche per Campana si tratta soprattutto di un problema di messa in pratica: “Si complicano le cose” , ribadisce.

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