Armi elvetici in evidenza all’esordio degli Europei U23
Dei 7 equipaggi in gara sulle acque dello Sport Park di Duisburgo , 3 hanno già raggiunto la finale per il titolo
di Americo Bottani
Armi elvetici in evidenza all’esordio degli Europei U23

Hanno preso avvio oggi sulle acque dello Sport Park di Duisburgo i Campionati europei U23 che vedono al via ben 650 concorrenti in rappresentanza di 32 nazioni.

Nella giornata d’esordio i colori elvetici hanno avuto modo di mettersi bella evidenza. Dei 7 equipaggi in gara, tre hanno già raggiunto la finale per il titolo, ossia il 4 senza maschile élite, il 4 di coppia femminile, vincitori dei rispettivi ricuperi, oltre al doppio “leggero” femminile di Chiara Cantoni e Olibvia Nacht. In semifinale, in programma domani mattina, approdano il doppio maschile di Tim Roth e Kai Schätzle, vincitore della loro batteria e il doppio pesi leggeri maschile di Raphaël Ahumada e Gian Struzina i più veloci nella prova d’appello.

Il recupero del doppio femminile con le rossocrociate Sofia Meakin e Eline Rol, campionesse mondiali 2019 a Sarasota è stato fermato da un incidente in acqua capitato a metà gara quando la barca rossocrociata, terza alle spalle di Italia e Croazia, ha colliso contro un catamarano dei giudici che si trovava nella sua corsia. Barca distrutta, ma senza ferimento delle due ragazze. la gara sarà ripetuta domani mattina alle 8.25. C’era molta attesa in campo svizzero, per il doppio “leggero” femminile di Chiara Cantoni e Olivia Nacht, campionesse europee uscenti. La formazione allenata da Pamela Weisshaput ha dovuto fare i conti con un’agguerrita concorrenza. Ad onor del vero per loro si è trattato di un vero e proprio “assaggio”, trattandosi di una “Preliminary Race”, resasi necessaria, visto che i partecipanti sono soltanto quattro, più che altro per definire le posizioni nella finale A di domani alla 14.04. Il successo è andato alla formazione azzurra composta da Giulia Mignemi e Silvia Crosio che ha inflitto ben 11” all’Irlanda, seconda classificata, seguita da Germania e Svizzera.

Il primo posto del doppio dello zurighese in sponda Grasshoppers Tim Roth (medaglia di bronzo, lo scorso anno nel singolo ai mondiali di Tokyo nella categoria juniori, nato e cresciuto proprio qui a Duisburg, prima di trasferirsi a Zurigo, in compagnia del lucernese Gian Struzina lascia ben sperare per la finale di domani. Anche il crono: 6’35”39 parla a loro favore. Da sottolineare che sia il 4 senza maschile di Patrick Brunner, Jonah Plock, Dominic Condrau e Nils Schneider, sia il 4 di coppia femminile di Nina Wettstein (che ha sostituito l’infortunata Ella von der Schulenburg), Lisa Lötscher, Salome Ulrich e Célia Dupré, hanno condotto sempre al comando i rispettivi ricuperi, dimostrando una buona tecnica e una grande combattività.

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