Ai “mondiali” U19 di Plovdiv la Svizzera ottiene due medaglie d’oro
La nostra Aurelia Maxima Janzen sul tetto più alto del mondo nel singolo
di Americo Bottani
Ai “mondiali” U19 di Plovdiv la Svizzera ottiene due medaglie d’oro

Era attesa e puntualmente è arrivata. Aurelia Maxima Janzen, atleta che possiamo considerare “nostra” – ticinese intendo – ha conquistato la medaglia d’oro nella specialità del singolo che va ad aggiungersi a quella d’argento ottenuta a inizio luglio a Racice nella categoria U23.

Ha dell’incredibile il suo incedere lungo i 2000 metri del percorso, contrassegnato da ritmi estremamente bassi – 26, massimo 29 colpi al minuto. Tattica che le consente, pur utilizzando pale di vecchia generazione, del tipo “Macon” per intenderci, di sviluppare una potenza in acqua nettamente superiore rispetto a tutte le avversarie. La Janzen si è portata subito al comando, tallonata da Italia e Grecia. Le posizioni non mutano nel prosieguo della gara. Aumentato tuttavia i distacchi. Ai 1000 la rossocrociata vanta già oltre 3” sulla moltrasina Giulia Clerici. Nel finale, discorso ormai chiuso per l’oro, interessante invece la lotta per accaparrarsi le altre due posizioni sul podio. La spunta la Clerici per 54 centesimi sulla greca Evangelia Fragiou.

La Janzen è ormai una bella realtà. Per i prossimi campionati nazionali in programma dal 10 al 12 settembre prossimi, sarà interessante assistere al confronto – ammesso che l’atleta in forza alla società malcantonese decida di partecipare, oltre che nella categoria U19 anche negli open – con la campionessa uscente, Jeannine Gmelin, reduce dal quinto rango ai recenti GO di Tokyo.

La Svizzera entra di diritto nei piani alti del medagliere grazie anche all’oro ottenuto dal 4 di coppia femminile formato da Olivia Roth, Lina Kühn, Nicole Schmid e Thalia Ahumada Ireland. La gara ha visto la rapida partenza della Germania. Dopo soli 200 metri, le rossocrociate passano al comando, con una cadenza di 34 colpi al minuto,. Al passaggio dei 1000 metri è sempre la Svizzera a comandare le operazioni, seguita a 1”56 dall’Italia, dalla Germania e dalla Romania. Le posizioni non mutano nell’ultimo tratto di gara. La Svizzera s’invola alla conquista dell’”oro” con un crono di 6’34”81. Argento per l’Italia, staccata di poco meno di 2” e “bronzo” per la Germania a oltre 4”.

Nel 4 di coppia maschile c’era molta attesa per la prova dell’armo rossocrociato guidato dall’atleta del Club Canottieri Lugano Leonardo Salerno alla sua prima uscita in una competizione di così alto livello. La gara, molto veloce, è stata contrassegnata dall’incontrastato dominio della formazione tedesca. Medaglia d’argento per l’Italia. Il bronzo è andato alla Cechia. Salerno è soci hanno cercato di mantenere il passo degli avversari. A metà gara, tutto era ormai deciso. I rossocrociatini hanno tuttavia concluso il mondiale al 5° rango assoluto, relegando la formazione dell’Irlanda al 6° e ultimo posto. Salerno si è detto molto soddisfatto di questa sua prima esperienza. “Ho trovato dei compagni di barca veramente eccezionali. Spero di poter continuare con loro l’avventura anche nella prossima stagione”.

Nelle finali B, da sottolineare il 4° rango del 4 con di Donad Vonder, Léon Zahner, Séric Critchley e Mattia Soldo, tim. Albert Lynn e il 6° del doppio maschile di Sebastian Ziswiller e Alexander Bannwart.

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