Agli Europei di Poznan, cinque armi elvetici in finale
Sul lago Malta di Poznan nelle semifinali continentali andati in scena in mattinata la Svizzera agguanta in cinque occasioni (su sette) il pass per le finali valide per il titolo in programma domani
di Americo Bottani
Agli Europei di Poznan, cinque armi elvetici in finale

Sul lago Malta di Poznan nelle semifinali continentali andati in scena in mattinata la Svizzera agguanta in cinque occasioni (su sette) il pass per le finali valide per il titolo in programma domani. Solo il 4 senza maschile e il doppio “leggero” femminile, sui quali il selezionatore tecnico elvetico, Edouard Blanc poneva non poche ambizioni dovranno accontentarsi della finale minore (dal 7° al 12° rango).

La giornata è iniziata con il ricupero del singolo femminile pesi leggeri. La nostra Sofia Meakin, partita di gran carriera, ha saputo mantenere il comando delle operazioni sino al passaggio dei 500 metri, seguita dall’italiana Paola Piazzolla. L’azzurra si avvicina sempre più alla Meakin che la supera proprio sul finale con un distacco di soli 76/100, tanto basta per accedere alla finale maggiore. Tempo della Meakin: 7’47”55.

Obiettivo raggiunto anche per il 4 di coppia femminile, autore di una gara maiuscola in un ricupero dominato dalle rossocrociate sin dalle palate iniziali. Ella von Der Schulenburg, Lisa Lötscher, Salome Ulrich e Pascal Walker si sono imposte con un crono di 6’25”56. Secondo posto per l’Italia, staccata di soli 5/100. Entrambe qualificate per l’atto conclusivo.

La semifinale del doppio maschile è stata ritardata di due ore rispetto all’orario previsto a causa di un incidente occorso prima della partenza all’armo della Germania. La gara è vissuta sul duello fra la Svizzera di Barnabé Delarze e Roman Röösli e l’armo della Polonia. Sul traguardo sono i nostri ad avere la meglio sui campioni europei uscenti per soli 63/100. In finale, oltre a Svizzera e Polonia accede la Lituania, terza classificata. Tempo dei vincitori: 6’15”11.

Nel singolo femminile Jeannine Gmelin accede alla finale A con un comodo terzo rango, preceduta dalla tedesca Pia Greiten e dalla sorprendente greca Anneta Kyridou che proprio nelle ultime battute ha saputo mettere la prua davanti alla zurighese. Tempo della vincitrice: 7’33”78. Solo 85/100 separano le tre citate atlete. Nell’altra semifinale, l’austriaca Magdalena Lobnig ha avuto nettamente la meglio sulla campionessa uscente, l’irlandese Sanita Puspure.

Obiettivo raggiunto per il doppio “leggero” maschile. Quarto al primo rilevamento cronometrico, Jan Schäuble e Andri Struzina hanno poi avuto una bella reazione che ha consentito loro di portarsi a ridosso di Italia, grande favorita per il titolo, e Belgio, vera e propria sorpresa di questi europei. Un terzo posto, più che meritato, che vale l’accesso alla finale che conta. Fuori dai giochi: Francia, Danimarca e Russia.

Il doppio leggero femminile di Patricia Merz e Frédérique Rol, ancora teoricamente in corsa per un posto per i GO di Tokyo, pur disputando una bella gara, molto combattuta, devono dare addio a sogni di gloria per soli 49/100. Tale è il distacco dalla Polonia, terza classificata. Primo posto per le italiane Valentina Rodini e Federica Cesarini. Al secondo troviamo la Bielorussia.

Il 4 senza maschile non è riuscito a ripetere la bella prova di ieri nelle eliminatorie. Già in ritardo al passaggio dei 500 metri, Joel Schürch, Nicolas Kamber, Paul Jacquot e Markus Kessler non hanno più avuto la forza di colmare il divario di 2” accumulato nella prima parte della contesa nei confronti di Romania e Russia e pertanto dovranno accontentarsi domani della “finalina”.

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