Tiziano Galeazzi - Quale turismo post-covid?
Tiziano Galeazzi - Quale turismo post-covid?
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Sebbene ci siano i vaccini prevedere un’uscita totale dalla pandemia è presto ma non è prematuro riordinare le idee sul futuro del settore turistico in Ticino e a Lugano. Bisogna guardare alle nuove tendenze ed esigenze dei turisti confederati e dei pochi stranieri che visitano il Cantone in questi mesi. La realtà ci impone cambiamenti sul modo di organizzare e partecipare a grandi manifestazioni, congressi ed eventi. Se puntassimo soltanto sul turismo congressuale rischieremmo molto. Non andrebbe meglio solo col turismo di massa e non punterei nemmeno tutto sul turismo “mordi e fuggi”. Occorre uno sforzo strategico per trovare un giusta sintesi tra questi elementi.

Locarno, con la sua esperienza, e oggi con i mezzi di trasporto pubblici veloci, potrebbe continuare la strada dei grandi eventi mentre Lugano, che ha deciso di ridimensionarli, potrebbe puntare sul congressuale e culturale. Cosi Bellinzona dovrebbe promuovere maggiormente i suoi castelli e abbinarli a pacchetti turistici o percorsi legati tra loro nei tre poli indicati. Inoltre, non dimentichiamo cosa di più bello ci accumuna e, cioè, i nostri laghi, Ceresio e Verbano. Andrebbero maggiormente valorizzati con intelligenza e nel rispetto dell’ambiente ma spinti ancor di più a completare le offerte turistiche specializzate. Maggiori attività acquatico-sportive, come regate e attività amatoriali per giovani e adulti. Sicuramente con i cambiamenti climatici dovremo proseguire sulla strada della destagionalizzazione e rendere tutte le offerte cantonali su più mesi dell’anno. In sintesi: dovremo rimodellare le offerte turistiche tra pacchetti regionali e collegare, se possibile, offerte lago-montagna. Se il 2021 è l’anno per pianificare, il prossimo - mi auguro - sarà quello in cui potremo dare un nuovo volto al turismo ticinese. Il lavoro non manca proprio!

Tiziano Galeazzi. candidato Municipio (lista Lega-UDC) Lugano e Consiglio comunale (uscente, lista UDC-UDF)

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