Tessa Prati e Filippo Zanetti - Ex Macello, i risultati di una politica cieca
Redazione
Tessa Prati e Filippo Zanetti - Ex Macello, i risultati di una politica cieca

Dopo 7 mesi di stallo riguardo alla realtà autogestita luganese, i risultati di una politica cieca e incapace di essere lungimirante e inclusiva si sono rivelati. Nonostante già da tempo sia chiaro che una soluzione debba essere trovata sul territorio della città di Lugano in modo celere, creando uno scambio tra le parti, il Municipio ha voluto comunque fare di testa propria, non facendo nulla. Eppure questa situazione era prevedibile. Lo stesso Consiglio di Stato qualche settimana precedente ai fatti di maggio aveva sconsigliato al Municipio di sgomberare l’ex-Macello prima che si potesse procedere con il cantiere per il nuovo progetto. Quindi, eccoci qua: molto di quanto accaduto poteva essere risparmiato a favore di una convivenza anche tra persone che non si comprendono del tutto tra loro e vivono secondo ideali e culture distanti. Infine, ciò che preoccupa è che ad amministrare la Cosa pubblica vi sono persone che (anche secondo il PG Pagani) lo hanno fatto in modo zoppicante. Eccone i risultati. Attendiamo ora i prossimi passi del nuovo Sindaco e della nuova composizione del Municipio che ha la possibilità di cambiare il corso degli eventi con un approccio rinnovato.

Tessa Prati e Filippo Zanetti, per la sezione PS Lugano

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