Plr Mendrisio - Nuova sede AIM: 14 milioni non sono troppi?
Plr Mendrisio - Nuova sede AIM: 14 milioni non sono troppi?
Foto CdT/Reguzzi
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Lo scorso mese di febbraio, il Municipio della città di Mendrisio ha rilasciato il messaggio N. 110/2020 – Richiesta di un credito di CHF 13’900’000 per la costruzione della nuova sede delle AIM e di spazi deposito per altri Servizi comunali.

Il messaggio segue la decisione del Consiglio Comunale della città che, nel 2014, ha votato il MM 34/2014 che prevedeva il credito per la progettazione di una nuova sede AIM. Nello stesso messaggio viene riportato un preventivo di massima di CHF 7.5 mio.

Ora invece siamo confrontati con un messaggio municipale per la costruzione della nuova sede AIM e di spazi deposito per altri Servizi comunali di CHF 13.9 mio. I municipali della sezione PLR della città di Mendrisio non hanno votato il messaggio, al contrario avevano richiesto di licenziare il MM dopo l’aggiornamento del piano finanziario e delle opere per meglio contestualizzare l’investimento, considerato anche l’importo rilevante per permettere al Legislativo una decisione più ponderata. Vi saranno infatti importanti decisioni da prendere, rivedendo la lista degli investimenti e le priorità.

Nessuno mette in dubbio il fatto che le AIM necessitano di una nuova struttura e di una nuova ubicazione. I vari problemi logistici sono sotto gli occhi di tutti e vengono ben per riportati nel messaggio presentato. Anche se le AIM godono di una situazione finanziaria solida, una spesa di CHF 13.9 mio richiede alcune riflessioni:

 dal momento in cui il consiglio comunale ha votato il credito di progettazione, il dicastero aziende industriali non ha mai informato le commissioni, rispettivamente il consiglio comunale, sull’aggiornamento del progetto (aggiunta di spazi, tipo di costruzione, ecc...) e l’aumento dei costi previsti.

 il progetto presentato è qualcosa di estremamente qualitativo, quasi lussuoso: il costo di costruzione della parte dedicata agli uffici è superiore a 900 fr/mc, paragonabile a quello di una villa di prestigio. Vista la situazione finanziaria del comune, il progetto presentato sembra ai nostri occhi troppo ambizioso e, a nostro avviso, si potrebbe e dovrebbe pensare a un progetto ridimensionato, pur conservando gli elementi di carattere ambientale, ma rivedendone le scelte tecniche a favore di soluzioni meno costose.

 il progetto sarà finanziato anche tramite un aumento del WACC, ossia tramite un tasso di rendimento più alto degli attivi aziendali, che in altre parole si traduce in prezzi più alti per il trasporto dell’energia. L’investimento sarà quindi finanziato attingendo alle tasche dei cittadini e delle aziende che operano sul territorio della città.

 da ultimo, prima di decidere su “nuovi” grandi investimenti, andrebbe aggiornato il piano finanziario e delle opere.

Quanto esposto sono domande e riflessioni già sollevate dai nostri rappresentanti in Municipio e che, vista la situazione attuale dovuta al Coronavirus, ora anche altri gruppi politici si stanno ponendo e sulle quali dovremo fare delle scelte di fondo.

Come discusso, bisognerà aggiornare il piano finanziario e il piano delle opere prioritarie che vanno a toccare tutti i quartieri della città. Solo dopo questo arduo compito potremo affrontare tematiche e definire concretamente gli investimenti da fare.

Altro aspetto importante è quello del futuro delle AIM. A nostro avviso, l’investimento prioritario è quello del riscatto delle reti di proprietà delle AIL presenti sul territorio della città. Questo permetterà di aumentare gli utili delle AIM, così da poter finanziare nuovi investimenti e migliorare il servizio offerto ai cittadini e alle aziende di Mendrisio. È inoltre il momento di sedersi attorno a un tavolo e discutere seriamente su un eventuale collaborazione con le altre aziende industriali presenti nel Mendrisiotto (Chiasso, Stabio) in modo da avere una visione futura a lungo termine.

Concludendo, le AIM hanno bisogno di una nuova sede, ma quanto proposto dal dicastero e dal municipio (a maggioranza), non ci trovava e non ci trova d’accordo. Il messaggio va rivisto nei contenuti e legato al piano finanziario della città.

Come già fatto in municipio dai nostri municipali, il gruppo PLR non sosterrà il messaggio presentato.

Sezione PLR della città di Mendrisio - Tiziano Calderari (presidente), Giovanni Poloni (capogruppo), Gabriele Ponti, Massimo Cerutti, membri della commissione della Gestione, Vincenzo Crimaldi, Andrea Carrara, Nicola Rezzonico, membri della commissione Opere Pubbliche

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