Michela Ris - Il 26 settembre votate no all'introduzione del modulo ufficiale per la stipulazione dei contratti di locazione
Michela Ris - Il 26 settembre votate no all'introduzione del modulo ufficiale per la stipulazione dei contratti di locazione
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Uno degli argomenti principali degli iniziativisti “NO alle pigioni abusive, SÌ alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione” consiste nell’affermare che il mercato immobiliare non sarebbe sufficientemente trasparente.
Ma parlare di mancanza di trasparenza è pretestuoso specialmente alla luce dei servizi offerti dalla digitalizzazione e con cui ormai siamo tutti abituati a confrontarci. I dati relativi al mercato immobiliare sono facilemente accessibili, quasi quotidianamente vengono pubblicati articoli su giornali, siti, ecc. relativi agli sfitti (che in Ticino continuano ad aumentare a causa del saldo migratorio negativo) e alle pigioni. Inoltre, consultando i siti delle agenzie immobiliari e i portali di ricerca (homegate.ch, immoscout24.ch, tutti.ch, ecc.) questi dati sono accessibili a chiunque e fornendo ogni tipo di informazione relativa al mercato immobiliare.
Pertanto, non sarà sicuramente l’introduzione dell’obbligatorietà di un ulteriore modulo ad apportare trasparenza (che già c’è!) sul mercato.

Affermare che l’introduzione del modulo serva a fini statistici è poco verosimile: non si comprende in che maniera un modulo – che non deve essere trasmesso ad alcuna Autorità – possa svolgere tale compito in modo migliore rispetto alle informazioni che i locatori e le amministrazioni già sono tenute a fornire agli uffici federali, cantonali e comunali. I dati statistici vengono già raccolti da diversi enti pubblici e privati, che su incarico delle Autorità li pubblicano, rendendoli – ancora una volta – alla portata di tutti, inquilini e non!

Questo nuovo modulo costituirebbe un aumento della burocrazia e una grave ingerenza nella libertà delle parti che sta alla base del nostro sistema liberale. Un sistema che comunque già prevede, nella legge, adeguate misure a tutela della parte ritenuta più debole, ossia gli inquilini.

Il Gran Consiglio si è soffermato più volte sulla questione se sia necessario potenziare questa tutela con l'introduzione dell'obbligo del modulo ufficiale a inizio locazione e dopo aver approfondito la questione in seno alla Commissione Costituzione e Leggi sono convinta che ciò non sia il caso.

Michela Ris
Deputata PLR in Gran Consiglio

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