Maruska Ortelli - Violenza contro le donne, cosa può fare la politica?
Maruska Ortelli - Violenza contro le donne, cosa può fare la politica?
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Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, non è una data scelta a caso. È il ricordo di un brutale assassinio, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana, ai tempi del dittatore Trujillo. Tre sorelle, di cognome Mirabal, considerate rivoluzionarie, furono torturate, massacrate, strangolate. Buttando i loro corpi in un burrone venne simulato un incidente. Non sempre, non ovunque, le cose sono cambiate da quel giorno: basti pensare alle bambine dell’India che quasi ogni giorno vengono stuprate e uccise, ma anche a casa nostra, dove la violenza contro le donne è spesso nascosta in ambito domestico.

La Giornata è stata istituita dall’Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999. La matrice della violenza contro le donne può essere rintracciata ancor oggi nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. E la stessa Dichiarazione adottata dall’Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”. Penso che anche in Svizzera dobbiamo fare ancora molto per arginare questo problema. Non da ultimo il caso successo oggi alla Manor di Lugano dove una ragazza è stata accoltellata, in pieno centro, in pieno giorno. Inorridisco al solo pensiero. Le vittime sono ancora molte, troppe.

Mi sono chiesta cosa può fare la politica in questo senso. Be’, una risposta che mi sono data è quella che si possa inasprire ancora di più la legge esistente contro questi delitti e sensibilizzare i cittadini già da giovani, entrando nelle scuole spiegando ai ragazzi la storia di questa giornata. La consapevolezza deve essere instillata già da piccoli. Nel 2019, i reati registrati come violenza domestica sono stati 19’669, inclusi 79 omicidi tentati o consumati. I delitti più frequenti sono le vie di fatto (6379), le minacce (4314) e le lesioni semplici (2035). 383 episodi sono stati censiti come atti sessuali con fanciulli. Circa il 40 per cento di tutti i reati registrati dalla polizia è classificato come violenza domestica e per alcuni delitti come gli omicidi consumati, le vie di fatto ai sensi dell’articolo 126 CP e le violenze carnali questa quota è nettamente superiore (nel 2019 si attestava rispettivamente al 63, al 46 e al 42 %). Circa la metà dei reati registrati dalla polizia nell’ambito domestico avviene tra partner attuali (2019: 48,6 %). Seguono i reati tra ex partner (25,5 %), quelli tra genitori e figlia o figlio (16,7 %) e quelli tra persone con un altro legame di parentela (9,2 %). È ora di dire basta! È vero che non siamo più il sesso debole, come potevamo essere una volta, ma siamo donne, andiamo tutelate.

Maruska Ortelli, granconsigliera Lega dei Ticinesi

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