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Guido Sassi - Lugano diventerà una Città fantasma?
La Redazione
Guido Sassi - Lugano diventerà una Città fantasma?
Guido Sassi - Lugano diventerà una Città fantasma?

L’Onorevole Angelo Jelmini, ridisegnando un nuovo piano ciclabile e dopo il grande successo del piano viario automobilistico ci propone, prima di lasciare il suo incarico, di andare tutti a fare la spesa in bicicletta, visto che le nostre automobili le dobbiamo lasciare a casa. Perché? Si vogliono togliere altri posteggi. Così, quando tra qualche anno trasferiremo tutti gli uffici allo stadio, Lugano sarà definitivamente una Città fantasma.

Nelle sue considerazioni paragona la Città di Lugano (67’000 abitanti e una superficie di 75 km² con tutte le aggregazioni) con Berlino (la cui area metropolitana ha una superficie complessiva di 2’851 km², praticamente come tutto il Ticino che di km² ne conta 2’812 ed una popolazione di 5'103’778 abitanti) , e con Milano che solo con il centro conta oltre 1.3 milioni di abitanti. Le due città si sviluppano su un territorio piatto e sono molto più grandi; forse ci si dimentica che Lugano ha una conformazione molto diversa dato che da noi ci sono anche le colline. Ed è proprio in collina che abitano tanti luganesi, oltre al fatto che nei giorni piovosi e durante l’inverno è impossibile usare la bici.

Sempre l’On. Jelmini si dimentica anche che, grazie al piano viario attuale, non esistono i presupposti per dare più spazi ai ciclisti, visto che la larghezze delle strade non lo consentono. In una Città che, come tutto il mondo, impiegherà diversi anni per riprendere una vita normale, togliamo la possibilità alle persone di andare a fare la spesa in auto e di riportarla a casa; eppure l’Onorevole Angelo Jelmini ci crede, il problema è che si è dimenticato di “alcuni” particolari.