Dany Stauffacher - Da Lugano, nel mio cuore, a Timbuctù
Dany Stauffacher - Da Lugano, nel mio cuore, a Timbuctù
Foto CdT/Crinari
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Su suggerimento di alcuni amici, ho letto l’intervento del Signor Roic su Libera TV e TICINONEWS. Ho quindi riguardato la puntata di Matrioska a cui ho partecipato lo scorso martedì e mi chiedo che trasmissione ha visto il Signor Roic.....

Ero stato invitato in qualità di cittadino di Lugano, attivo nel mondo della ristorazione, città in cui vivo da 65 anni (oltre a 2 passati a Zurigo) e per la quale ho sempre cercato di produrre iniziative arricchenti attraverso il mio lavoro. Come si deduce dalla trasmissione, non ho mai vissuto a Timbuctù, anche se mi sarebbe piaciuto molto perché sarebbe stato sicuramente arricchente: icona di sapere, polo culturale del mondo arabo tra il 1300 e 1500, con la celebre università di Sankoré, una città ancora viva oggi pur non godendo delle ricchezze materiali di un tempo che conserva parte delle risorse culturali dell’epoca d’oro, inserita infatti nel Patrimonio Unesco dal 1988.

Ma tornando alla nostra Lugano, da persona pratica quale credo di essere, rimango dell’idea che parole ne sono state fatte persino troppe e dopo tanti anni sarebbe necessario passare a fatti concreti e trovare una soluzione.

“La mediazione è una cosa seria” , dice il Signor Roic e concordo, ma come mai dopo tanti anni di sua pseudo mediazione non si è arrivati a nulla? Forse, oltre a parlare tanto, bisognerebbe anche ascoltare e fare un po’ di sana autocritica.

Da semplice cittadino, continuerò ad esprimere le mie opinioni, basate su fatti, e a lavorare per la mia città che amo, come la maggior parte di chi vive a Lugano, che si merita molto di più di tante parole al vento.

Dany Stauffacher, Ceo Sapori Ticino

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