Coordinamento donne della sinistra - Afghanistan: non possiamo restare a guardare!
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Immagine simbolica Shutterstock
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Davanti alle immagini e alle notizie atroci dell’assedio dell’Afghanistan da parte dei talebani, la Svizzera non può restare a guardare senza fare nulla, ma ha la responsabilità di mandare un forte segnale d’aiuto. Il nostro Paese deve mostrarsi attivo nell’accogliere le persone afghane che riescono a sfuggire dalla guerra e sostenere con mezzi finanziari le associazioni umanitarie che stanno prestando soccorso alla popolazione.

Non bisogna inoltre dimenticare che a subire maggiormente gli attacchi dei talebani sono le donne. Esse vengono infatti considerate dagli estremisti islamici come cose, invece di esseri umani, e come tali potenziale parte del bottino di guerra dell’orda talebana. Quelle nubili che vivono fuori dalla famiglia sono a rischio, quelle che si sono distinte per attività sociali o politiche, sono nel mirino. Per le altre solo un futuro: stare a casa, sotto la vigilanza di un “mahrams”, un guardiano maschio – padre, marito, fratello – solo in compagnia del quale potranno uscire, indossando il burqa. È quindi necessaria una strategia per dare particolare supporto a queste donne, facilitando loro l’asilo politico ma anche attraverso aiuti mirati, per esempio sostenendo associazioni che si battono per i diritti delle donne in Afghanistan come RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan).

Come associazione che da anni si batte per la parità di genere, sentiamo la necessità di prestare aiuto alle migliaia di persone che stanno perdendo i propri diritti se non addirittura la propria vita. Siamo convinte che questa esigenza sia condivisa da molte concittadine e concittadini svizzeri, come dimostrano le prime cifre raccolte dalla petizione avviata su http://chng.it/cpH5JwBkXh, la quale tuttavia, vista la situazione urgente, non ha il tempo di aspettare grandi cifre d’adesione.

Come Svizzera dobbiamo agire subito dando un segno tangibile di solidarietà e di impegno internazionale.

Con queste parole il Coordinamento donne della sinistra chiede con una lettera al Consiglio federale di agire velocemente per dare aiuto alla popolazione afghana.

Per il Coordinamento donne della sinistra, le co-presidenti Lisa Boscolo e Nancy Lunghi

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