Simona Genini
C’è chi dice sì!
Redazione
un mese fa
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«C’è chi dice no» cantava Vasco Rossi, e potrebbe anche essere così il prossimo 9 giugno in Ticino. Ma c’è anche chi dice SÌ, chi guarda avanti, chi si rende conto che è necessario farlo, se vogliamo continuare a garantire anche alle nuove generazione uno Stato all’altezza delle nostre aspettative.

Senza che i partiti se ne rendano conto, il clima politico sempre meno incline al dialogo, sta diffondendo idee che confondono il cittadino, utilizzando lo strumento della paura o, peggio ancora, del cinismo, che porta l’elettore a schierarsi contro o a favore di un certo tema in votazione, come se fosse allo stadio. Ma la politica dovrebbe partire dal buon senso, e spesso il buono non sta solo da una parte, o dall’altra, ma in mezzo. 

Per questo il prossimo 9 giugno invece di attribuire medaglie al partito che dice di essere contro i favori ai ricchi, o a quell’altro partito che è accusato di farli i favori ai ricchi, sarebbe opportuno uscire dalle tifoserie e ragionare in termini oggettivi, soprattutto gettando un occhio al futuro. Un futuro che ogni cittadino si augura migliore del presente.

Le tre proposte in votazione: la riforma fiscale, le misure di compensazione IPCT, l’acquisto dello stabile ex EFG, sono tutte orientate alla risoluzione di problemi oggettivi, che vanno risolti ora! Sono le soluzioni perfette? Forse si potrebbe fare anche altro? Magari si. Ma queste proposte sono il risultato di anni e anni di dibattiti e frutto di compromessi che, finalmente, ci permettono di fare il necessario passo avanti, quello che ci fa smuovere da una situazione di stallo poco costruttiva.

Il mio auspicio personale, in vista della votazione del 9 giugno, è che l’elettorato dimostri buon senso, depositando nelle urne tre SÌ, poiché i ticinesi razionali vogliono che il Ticino vada avanti, e costruisca un futuro prospero per tutti i suoi abitanti.

Simona Genini, Deputata PLR

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