Carlo Zoppi - SÌ a un progetto popolare a favore dello sport e della popolazione
Carlo Zoppi - SÌ a un progetto popolare a favore dello sport e della popolazione
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Il Polo sportivo e degli eventi è un progetto popolare pensato per tutta la popolazione luganese e della regione. Lugano ha diverse società sportive che hanno fatto la storia dello sport nazionale e che meritano di poter continuare questa tradizione nei prossimi anni in infrastrutture compatibili agli standard dei campionati di punta e delle competizioni europee. Otre ai professionisti, non possiamo dimenticare le molte società amatoriali attive sul nostro territorio che coinvolgono tante persone fra giovani e meno giovani e che oggi non riescono a trovare gli spazi in cui svolgere le loro attività.

Che il nostro cantone sia drammaticamente indietro nelle infrastrutture sportive rispetto ad altri cantoni è un dato di fatto. Un ritardo che ora possiamo e dobbiamo colmare. A 70 anni dall'inaugurazione del vecchio stadio di Cornaredo e dopo decenni di spostamenti delle società luganesi nelle palestre della regione per le altre discipline (con il pagamento di affitti onerosi e relativi problemi logistici) è il momento di realizzare finalmente una casa per lo sport nella nostra città.

Il progetto in votazione il 28 novembre è certamente grande perché riqualifica un intero quartiere ed è quindi lecito accettare dei costi importanti. Un progetto importante per una città importante che necessita risorse e tempo. Non si tratta di costruire delle semplici infrastrutture sportive ma di rivalorizzare l’intero quartiere di Cornaredo, ora allo stato di abbandono, creando spazi pubblici di qualità, verde pubblico e avvicinando i servizi dell’amministrazione vicino ai quartieri più popolosi della città: Pregassona (9’300 abitanti), Molino Nuovo (9’400) e i quartieri all’inizio della Val Colla (6’500). Un progetto per nulla elitario dalla forte valenza sociale che guarda all’integrazione delle persone di origini diverse e delle generazioni.

Il PSE è ponderato e sopportabile dal punto di vista finanziario. Così come i matrimoni, anche i progetti non si fanno con i fichi secchi e gli stadi non si possono improvvisare in pochi mesi con progetti di massima superati dagli eventi. Se la città dovesse costruire le infrastrutture sportive di tasca propria, come i referendisti propongono, sarebbe costretta ad indebitarsi direttamente con le banche per almeno 150 milioni, facendoci superare il miliardo di debito pubblico e portandoci ad un aumento di moltiplicatore ben maggiore che ci impedirebbe di continuare negli investimenti pubblici pianificati per scuole, asili, strade e altri progetti. Lugano aspetta da troppo tempo uno stadio e un palazzetto dello sport all’altezza degli standard moderni. Progettare e raccogliere i fondi privati e pubblici necessari per questa opera non è stato un lavoro da poco e non si possono improvvisare soluzioni alternative su due piedi che difficilmente potranno accontentare tutti.

Il Consiglio comunale e il nostro gruppo con serietà hanno affrontato il tema per vederci chiaro verificando tutte le parti del progetto. Si sono messe ai privati delle clausole stringenti in modo da tutelare il comune da eventuali problemi finanziari, raccogliere contributi da comuni terzi e dal Cantone, mettendo paletti chiari sulla qualità dell’opera e richiedendo la correttezza dello svolgimento dei lavori per evitare abusi nel cantiere.

Il PSE non è solo sport ma darà alla città di Lugano un posto importante nella scena musicale e degli eventi a livello nazionale. Per esempio il nuovo palazzetto dello sport, oltre ad essere la sede delle nostre associazioni sportive sarà anche un centro in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali con 3'000 spettatori seduti ed eventi con 4'000 spettatori. Lugano potrà ospitare eventi musicali che attrarranno molte persone durante tutto l’anno e non solo in estate come avviene oggi. Questo darà alla nostra città un vantaggio competitivo importante inserendo Lugano nella scena musicale internazionale. Con attività come queste la ristorazione, il settore alberghiero e in generale i commerci della città avranno ricadute economiche positive.

In questo progetto i pro sono superiori ai contro. Non esistono progetti perfetti e chi cerca la perfezione non farà mai nulla. Il 28 novembre è importante votare Sì a un Progetto di valenza regionale che darà vantaggi a tutta la città. Un progetto popolare pensato per tutti e sostenibile dal punto di vista finanziario e ambientale. Sì alla Casa dello sport e delle associazioni sportive.
Carlo Zoppi, consigliere comunale PS

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