Aline Prada - No alla modifica della legge sul cinema
Redazione
Aline Prada - No alla modifica della legge sul cinema

Ad oggi le piattaforme streaming vengono utilizzate sempre di piu dai giovani e dalle famiglie, questo perché si può avere una vasta scelta tra film, documentari, serie TV e tanto altro. Le emittenti televisive svizzere sono obbligate ad investire nella produzione del cinema elvetico, con la modifica alla legge si chiede che anche i servizi streaming come Netflix, Blue e Dinesy+ contribuiscano a questa produzione “locale”.

L’idea di base può sembrare anche giusta e corretta, se non che, la “vasta scelta” che ad oggi abbiamo, si tramuti soltanto in una “scelta” perché le produzioni di paesi terzi saranno rimosse per dare spazio al cinema elvetico. Qualora le produzioni estere venissero rimosse dalle piattaforme streaming per dare spazio al cinema svizzero, il rischio che gli abbonati diminuiscano c’è. Perché se non potranno più seguire le proprie trasmissioni, non avranno alcun interesse nel continuare a restare abbonati.

Inoltre, il costo dell’abbonamento potrebbe subire delle variazioni, andando così a colpire il portafoglio di studenti e famiglie che giovano di un buon servizio e di una buona scelta a costi per lo più ragionevoli. Pertanto ritengo che la modifica alla legge sul cinema debba essere rigettata e che le emittenti televisive svizzere continuino ad investire sulla produzione e promozione del cinema svizzero grazie al canone (ingente) che gli svizzeri pagano per il servizio televisivo nazionale.

Aline Prada, Giovani Udc

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