Adriano Venuti - Sì, perché sposarsi è una festa!
Adriano Venuti - Sì, perché sposarsi è una festa!
  • 1
    Regolamento sezione ospiti
    Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione e la redazione cerca di offrire a tutti la medesima visibilità in homepage. La redazione si riserva la facoltà (non sindacabile) di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.

A tutti capita di innamorarsi e a volte si ha la fortuna che l’innamoramento è reciproco e allora è tutta una festa di fuochi d’artificio e farfalle nello stomaco. Si esce insieme, ci si conosce sempre meglio, si condividono le esperienze, si va a convivere ecc. Si avvia un processo di crescita condivisa, comune. L’uno a sostegno dell’altra e viceversa.

Ecco, quest’ultima frase mi mette subito in difficoltà. Mi fa capire che nella nostra cultura è ancora troppo salda l’immagine che l’amore sia quello vissuto assieme tra un uomo e una donna. Ma la realtà è un’altra. L’amore è qualcosa di forte e incontrollabile che va molto oltre l’orientamento sessuale delle persone. L’amore tra donne o uomini dello stesso sesso è sempre esistito, ma a un certo punto si è deciso che era diventato immorale. Come può il più alto sentimento umano essere giudicato immorale? Chi condivide questo giudizio, lo fa perché non ha mai avuto la fortuna di conoscere l’amore.

Quando il sentimento diventa tanto forte da non poterlo più contenere, si inizia a ragionare sul futuro. Lo si vorrebbe condividere con le altre persone care, i parenti e gli amici. Ma ancor di più si pensa a come tutelare la persona amata nel caso succedesse qualcosa di brutto: malattia, incidenti o morte. Si pensa a come fare per costruire insieme qualcosa che appartenga a entrambe. Come fare a diventare un’entità unica.

I più fortunati possono sposarsi. Io faccio parte di questa categoria di doppiamente privilegiati. Ho avuto il privilegio di incontrare una donna eccezionale che amo e che mi ama e che ha accettato di avere me come suo marito, che matta. Nei prossimi giorni ci uniremo in matrimonio, in salute e in malattia. L’emozione che ci sta portando al momento della cerimonia è fortissima, indescrivibile.

Ma come detto, noi siamo dei privilegiati.

È giunto il momento che tutte le persone possano avere questo privilegio, che tutte le persone possano avere la possibilità di condividere liberamente il proprio amore con le persone a loro care e soprattutto con le istituzioni. Tutte le persone meritano che il proprio amore sia protetto e garantito dalla legge.

Presto potrò gioire per il mio matrimonio, ma aspetto con grande trepidazione il momento in cui potrò gioire del matrimonio per tutti e tutte. Il prossimo 26 settembre votiamo un felicissimo Sì e vedrete che sarà una gran festa!

Adriano Venuti
Vicepresidente del Partito socialista

Ultime Notizie: Ospiti
  • 1