Un secondo anno all’insegna di Luminanza
Il reattore per la drammaturgia contemporanea presenta il suo secondo bando di scrittura con un evento legato a Chiassoletteraria e al concetto del proibito, sabato 8 maggio dalle 10:30 alle 12 e poi dalle 12:30 fino alle 24
di MJ
Un secondo anno all’insegna di Luminanza

Sabato 8 maggio si terrà una giornata interamente dedicata a Luminanza, il reattore per la drammaturgia contemporanea svizzera di lingua italiana ormai alla sua seconda edizione: dalle 10:30 alle 12:00 infatti, presso la sede dell’associazione Biennale dell’immagine a Chiasso, verrà presentato il bando di scrittura per accedere al nuovo anno formativo di Luminanza (da ottobre 2021 a ottobre 2022), con i coordinatori Alan Alpenfelt, Mara Travella, e con Matteo Luoni (tutor di Luminanza). Dalle 12:30 alle 24:00 invece, prenderà il via l’installazione one-to-one, aperta al pubblico e su prenotazione, intitolata “This message was deleted”, un dialogo sul proibito, con la curatela della drammaturga Letizia Russo, e la partecipazione delle/degli attuali allieve/i di Luminanza. L’evento si svolge in collaborazione con il festival internazionale di letteratura Chiassoletteraria.

Dalle 10:30 alle 12:00: presentazione bando
Dalle 10:30 alle 12:00, stampa e persone interessate sono invitate a conoscere i contenuti e le condizioni per accedere all’anno formativo 2022, in dialogo con Alan Alpenfelt, Mara Travella, e Matteo Luoni, tutor di Luminanza.

Dalle 12.00 alle 24.00 “This message was deleted”, installazione one-to-one, a cura di Luminanza, curatela drammaturgica di Letizia Russo. A partire dalle 12:00, prendendo le mosse dal tema “Il Pianeta Proibito” del festival Chiassoletteraria (spostato a settembre 1>5 settembre 2021), Luminanza invita il pubblico, in occasione del bando, a prendere parte attiva a un’esperienza di dialogo sul proibito, con un/una drammaturga/o di Luminanza, e con la curatela speciale di Letizia Russo, drammaturga. “Proibito è ciò che è vietato, interdetto, impedito. Cancellato. Deleted. Ma la sua etimologia latina ci racconta qualcosa di più, dando un’immagine complessa di ciò che non è consentito: prohibere, infatti, significa letteralmente avere davanti. E non è un caso. Proibito è ciò che non è ci è permesso da qualcuno, o che noi stessi non ci permettiamo. Eppure resta davanti ai nostri occhi. È negazione, tabù, legge, ma anche desiderio, segreto, indicibile. Il proibito racconta chi siamo, sia come collettività che come individui”.

A partire da questa riflessione, otto autori e autrici in formazione al primo anno di Luminanza - reattore per la drammaturgia svizzera in lingua italiana si trasformeranno in oracoli che incarnano, nella scrittura, archetipi legati al proibito. A ognuno di loro si potrà porre una domanda proprio come se si trattasse di un oracolo. Il visitatore, per un tempo massimo di 20 minuti, dialogherà con l’autore senza guardarlo negli occhi, nel qui e ora dell’incontro, per immaginare, riconoscere o dare un nome al proprio proibito.

Lo scritto complessivo diventerà un testo di dialoghi costruiti a più mani, senza che nessuna mano possa conoscere di chi sia l'altra. La durata sarà di 20 minuti per persona. Una persona per volta. La prenotazione è obbligatoria: per prenotarsi scrivere a [email protected] o recarsi direttamente sul posto. In ottemperanza della situazione pandemica, è previsto un piano di protezione COVID.

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