Teleclub non vuole la Champions nei bar
L’azienda, che ha appena ottenuto l’esclusiva, minaccia le vie legali per i locali pubblici che continueranno a mostrare le partite della massima competizione
di MJ
Teleclub non vuole la Champions nei bar
Foto Shutterstock

Dalla stagione 2021/2022 in Svizzera l’unico modo per guardare la maggior parte delle partite di Champions League sarà tramite Teleclub. Il servizio televisivo a pagamento si è infatti aggiudicato l’esclusiva sulla competizione calcistica più seguita, appropriandosi delle poche partite che ancora venivano trasmesse dal servizio pubblico. Ora però, ad essere a rischio è anche la fruizione in bar e ristoranti che, informa Teleclub, viola il copyright ed è quindi illegale, come riportato nei termini di utilizzo del prodotto. Lo riporta 20 Minuten, che ha intervistato in merito Olivia Willi, portavoce dell’azienda: “Questo è dovuto al modello di business della pay-TV ed è imperativo perché non abbiamo i diritti necessari per la concessione in licenza dei singoli contenuti a bar e ristoranti”

Conseguenze legali per chi sgarra
“Ogni gestore di bar e ristoranti deve sapere, al più tardi al momento della sottoscrizione di un abbonamento Teleclub, che la trasmissione del nostro programma non è consentita nella sua attività”, ha spiegato ancora Willi. Bisogna quindi aspettarsi conseguenze legali se si sgarra. Teleclub non ha però commentato quanto spesso avvengano questi avvertimenti e quali siano i costi per i ristoratori “colpevoli”.

I baristi non ci stanno, si tratta
20minuten ha raccolto il parere del gerente di un importante bar sportivo zurighese, che ha dichiarato di essere cosciente dell’illegalità della cosa, ma di non avere scelta vista la cessazione delle trasmissioni sul servizio pubblico: “Come bar sportivo, senza partite rischieremmo di chiudere, non abbiamo altra scelta”. Si preferirebbe quindi una soluzione legale, per esempio tramite il pagamento di una licenza, anche se i costi in genere sono elevati. Anche Teleclub si è dichiarata aperta alla possibilità: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione positiva per tutte le parti coinvolte nel futuro”, ha spiegato la portavoce Willi, che aggiunge però che questa richiederà un po’ di tempo.

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